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sabato 4 dicembre 2010

Comunicato stampa: Nuova offesa del Governo alla memoria di Eluana

Ormai al ministero della salute se la cantano e se la suonano fuori dalla realtà,

pur di espropriare il messaggio di Eluana

27 novembre 2010

L’istituzione da parte del Consiglio dei Ministri di una giornata nazionale degli stati vegetativi proprio il 9 febbraio, giorno della fine di Eluana, è l’ultima offesa del Governo alla memoria di Eluana, nel tentativo di acquisire il sostegno della chiesa cattolica. Una prima offesa era venuta allorquando nel 2009 il Premier Berlusconi dichiarò che stava benissimo tanto che avrebbe anche potuto avere un figlio. Ora, il Governo ritorna con affermazioni antiscientifiche per bocca del sottosegretario Roccella affermando che Eluana era “una ragazza affetta da disabilità grave la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura”.

Ancora più grave, si usa l’anniversario di Eluana per espropriare il messaggio lasciato da Eluana, affermando che il 9 febbraio dovrebbe essere una giornata capace di unire tutti sull’unico obiettivo di difesa ad oltranza della vita, un obiettivo diametralmente opposto a quello voluto da Eluana. E’ mancanza di rispetto cercare di cancellare la testimonianza di Eluana camuffando la realtà.

Nessuno nega alle famiglie che assistono chi è in stato vegetativo il merito nel loro compito, ma Eluana ha mostrato che ci possono essere anche scelte diverse come quella di interrompere le terapie, e che anche queste scelte meritano rispetto come le altre. Roccella ancora una volta offende la memoria di Eluana pretendendo di negare questa dignità per cieco attaccamento al vitalismo.

Se la Giornata fosse un’occasione per lo studio scientifico e imparziale dello stato vegetativo sarebbe benvenuta. Ma, il Ministero della salute ha già dato prova di faziosità escludendo dall’elaborazione del Glossario e del Libro Bianco i maggiori esperti italiani del settore e scegliendo solo quelli che condividono l’ideologia vitalista. La Consulta di Bioetica è preoccupata per quest’uso fazioso delle istituzioni pubbliche teso a capovolgere la realtà e ad escludere coloro che condividono il messaggio di Eluana, sulla scorta dei dati scientifici riconosciuti in tutto il mondo.

Il Presidente,

Maurizio Mori

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