<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326</id><updated>2011-11-02T18:41:03.307-07:00</updated><category term='dieta vegetariana'/><category term='fecondazione assistita'/><category term='Alberto Giubilini'/><category term='Sezione di Pisa'/><category term='Contraccezione d&apos;emergenza'/><category term='Avvenire'/><category term='libertà di cura'/><category term='Natura'/><category term='Comunicati stampa'/><category term='Berlusconi'/><category term='Legge 194'/><category term='scelte morali'/><category term='Governo'/><category term='Maurizio Mori'/><category term='relationships'/><category term='cure palliative'/><category term='medical ethics'/><category term='enhancement'/><category term='stato vegetativo'/><category term='legge 40'/><category term='Giovanardi'/><category term='Eugenia Roccella'/><category term='RU486'/><category term='Obiezione di coscienza'/><category term='Matrimoni gay'/><category term='Discriminazione'/><category term='Aperitivi Bioetici'/><category term='Laicità'/><category term='Mari Monicelli'/><category term='Sergio Bartolommei'/><category term='Alessandra Di Marzio'/><category term='Gli ultimi giorni di Eluana (libro)'/><category term='Francesca Minerva'/><category term='educazione'/><category term='Fine-vita'/><category term='Elena Nave'/><category term='Robert Edwards'/><category term='Gabriella Pacini'/><category term='Sofia Moratti'/><category term='Convegni Consulta di bioetica'/><category term='Amato De Monte'/><category term='Testamento biologico'/><category term='Aborto'/><category term='Farmacisti'/><category term='ddl Calabrò'/><category term='Omosessualità'/><category term='Premio Nobel'/><category term='genetica'/><category term='Maurizio Balistreri'/><category term='Maurizio Sacconi'/><category term='famiglia'/><category term='Prematuri'/><category term='Cellule staminali embrionali'/><category term='Chiesa Cattolica'/><category term='Ratzinger'/><category term='Eluana Englaro'/><category term='studi scientifici'/><category term='Carta di Firenze'/><category term='Current TV'/><category term='Risoluzioni Europee'/><category term='Elisa Santini'/><category term='Comunicazione'/><category term='Paola Binetti'/><category term='Autodeterminazione'/><category term='Sezione di Trieste'/><category term='eutanasia'/><title type='text'>..........Il blog della Consulta di Bioetica</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-3070833753624234120</id><published>2011-03-27T07:35:00.000-07:00</published><updated>2011-03-27T07:46:54.720-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eutanasia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><title type='text'>Riflessioni da "La moralità dell'eutanasia"</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ieri sono stata al convegno intitolato &lt;a href="http://www.lucacoscioni.it/evento/nuove-frontiere-della-libert-medicina-diritto-e-morale-ad-inizio-e-fine-vita"&gt;“La moralità dell’eutanasia”&lt;/a&gt;, dove è stato presentato il libro “L’ultimo gesto d’amore” di Mina Welby, con la partecipazione dell’autrice. Mi appresto con piacere a leggerlo, riflettendo sulle parole che ho ascoltato. In particolare ho apprezzato Sergio Bartolommei che come sempre ci dà elementi nitidi e incisivi sui quali riflettere: cerchiamo di non occuparci di macro-categorie astratte come la Morte ma pensiamo alle reali circostanze del morire. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Fino a ieri pensavo che nel contesto attuale fosse opportuno tenere separati il dibattito sul testamento biologico rispetto a quello sull'eutanasia (e molto inopportuno metterli insieme). Ho cambiato idea, ho capito che insistere a distinguere i due campi è ipocrita e artificioso. Se l'autodeterminazione è davvero un valore e un diritto, le circostanze ovvero le condizioni cliniche della persona verso la fine della sua vita non devono contare. Ci sono condizioni cliniche dove per abbreviare il processo di morire è sufficiente rifiutare le cure – e anche interrompere le cure da parte del medico, come è stato detto, implica un'azione. Altre nelle quali interrompere le cure non è affatto sufficiente, c’è bisogno di chiedere un’azione che non sia pura omissione, che qualcuno condivida gli effetti di una scelta individuale per sé e su di sé con un atto più coraggioso. Suona strano ma vorrei la stessa opportunità, quella di scegliere se accorciare il processo del mio morire,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;sia se mi trovassi nella condizione terminale di una malattia degenerativa – dove ad esempio poter rifiutare il respiratore artificiale – sia se mi trovassi verso il termine di una malattia oncologica dove la semplice interruzione delle cure non accorcerebbe affatto il tempo tra la mia scelta e il termine della mia vita. E potrei non accontentarmi dell’offerta di cure palliative come se il mio unico bisogno fosse annullare il dolore fisico. Nel periodo indefinito che non mi viene concesso di abbreviare, essere in stato di incoscienza con alte dosi di morfina, magari in preda a sogni angosciosi, potrebbe non apparirmi una soluzione consolatoria. C’è dunque un continuum tra rifiutare le cure e chiedere l’eutanasia, tra astenersi dal proseguire le cure e praticare l’eutanasia volontaria attiva.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-3070833753624234120?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/3070833753624234120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/03/riflessioni-da-la-moralita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3070833753624234120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3070833753624234120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/03/riflessioni-da-la-moralita.html' title='Riflessioni da &quot;La moralità dell&apos;eutanasia&quot;'/><author><name>Alessandra Di Marzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01766742625723547221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kiexYcWGRZA/TA9oJfPpHrI/AAAAAAAAAAc/FXg3g2BkDzs/S220/IMG_1934+-+Copia.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5190079632518759702</id><published>2011-03-07T06:50:00.000-08:00</published><updated>2011-03-07T07:23:51.143-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberto Giubilini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ddl Calabrò'/><title type='text'>balle bioetiche</title><content type='html'>L'onorevole Di Virigilio, &lt;a href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea"&gt;nel presentare e difendere alla Camera&lt;/a&gt; il ddl sul, cioé contro, il testamento biologico, parte dicendo 4 palesi sciocchezze (per usare un epiteto educato) nel giro di 3 minuti. Se la difesa di questa legge si basa su questi finti ragionamenti, non c'è dubbio che la legge verrà respinta dalla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;Dice Di Virgilio (che, detto per inciso, è stato Presidente Nazionale della Associazione Medici Cattolici Italiani ed è membro della Pontificia Accademia per la Vita) le seguenti cose:&lt;br /&gt;- che il diritto alla vita ha una storia millenaria nella nostra civiltà, e quindi è un principio laico (sottintendendo che non deve valere solo per i cattolici). - Falsa la prima affermazione (la pena di morte è ancora diffusa in molte società avanzate, e nello Stato Vaticano è stata abolita solo quarant'anni fa); sbagliato il ragionamento (una storia millenaria dovrebbe essere prova di laicità? Il più delle volte vale piuttosto il contrario, se è vero che i principi tradizionale sono il cavallo di battaglia del mondo cattolico).&lt;br /&gt;- che il diritto alla vita va riconosciuto anche alle persone in stato vegetativo permanente, le quali non vanno discriminate solo perché sono disabili. - Falso il presupposto sulla disabilità: se dobbiamo dar retta alla scienza e non a quel che dicono i cattolici (che possono dire e fare quello che vogliono per quel che li riguarda, ma non possono rendere politiche le loro convinzioni), gli individui in SVP non sono "disabili". Sono individui permanentemente in stato "vegetativo", che è uno stato qualitativamente diverso dalla disabilità, e non un grado di disabilità molto alto, come sancisce la comunità scientifica internazionale, per esempio nella Glasgow Outcome Scale, che è quella internazionalmente più utilizzata. Sempre che dobbiamo dare retta alla scienza. Altrimenti diciamo chiaramente che vogliamo far le leggi ritagliate sulle opinioni personali dei cattolici, solo perché i cattolici sono in maggioranza. Questa non sarebbe democrazia, ma almeno lo sappiamo.&lt;br /&gt;- che la nutrizione e idratazione artificiale non sono trattamenti medici, ma mezzi di sostentamento basilari, e quindi i pazienti, in nome del loro diritto alla vita, non possono rifiutarli. - Questo è falso, perchè le più autorevoli società mediche internazionali (per esempio l'American Medical Association), oltre che il buon senso, stabiliscono che sono trattamenti medici. E il ragionamento è comunque concettualmente sbagliato perché trasforma il "diritto alla vita" in un "dovere alla vita", in base ad argomenti che, qualunque sia la loro giustificazione, non sono giustificati in base a dati scientifici e a ragioni oggettive.&lt;br /&gt;- che nutrizione e idratazione artificiale, in quanto mezzi di sostentamento basilari e non terapie, sarebbero "ordinari e proporzionati". Anche questo è concettualmente sbagliato perché "ordinario" e "proporzionato" sono concetti valutativi soggettivi: cosa è proporzionato e cosa no dipende da come un soggetto vive la sua situazione, non da cosa decide una maggioranza politica o religiosa: nessuno può convincermi che infilarmi un tubo dalla bocca allo stomaco per somministrarmi sostanze chimiche e farmaceutiche per il resto dei miei giorni (o dei giorni in cui il mio corpo resterà vivo senza di "me") sia un mezzo di sostegno proporzionato alla mia soglia di sopportazione, o alla mia idea di dignità.&lt;br /&gt;Insomma, se dobbiamo dar retta alla scienza e a ragioni oggettive, questa legge è eticamente, concettualmente e scientificamente inaccettabile. Se dobbiamo dare retta ad altre cose, come quelle dette dall'ex Presidente Nazionale della Associazione Medici Cattolici Italiani e membro della Pontificia Accademia per la Vita, cose che, detto per inciso, ricalcano perfettamente la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica, se dobbiamo dar retta a queste cose, allora diciamo chiaramente che la maggioranza parlamentare ha il potere di imporre le proprie vedute sulla vita e sulla morte a tutti i cittadini. Una volta che abbiamo le idee chiare su questo, forse non possiamo fermare la legge, ma senz'altro saremo in grado di adoperare meglio le parole di cui la maggioranza parlamentare si riempie la bocca, e prima fra tutte la parola "libertà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-5190079632518759702?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/5190079632518759702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/03/balle-bioetiche_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5190079632518759702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5190079632518759702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/03/balle-bioetiche_07.html' title='balle bioetiche'/><author><name>Alberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13499979930499922929</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-7762189750656325908</id><published>2011-03-04T03:32:00.000-08:00</published><updated>2011-03-04T07:37:22.146-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contraccezione d&apos;emergenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandra Di Marzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farmacisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obiezione di coscienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 194'/><title type='text'>Perchè obiettare alla contraccezione d'emergenza?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti) auspica una legge che faccia chiarezza sulla delicata questione dell’obiezione di coscienza dei farmacisti riguardo alla pillola del giorno dopo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mi piacerebbe che fosse la FOFI a far chiarezza, attraverso corretta informazione e formazione rivolte in primo luogo ai farmacisti, sulle proprietà farmacologiche del levonorgestrel, detto appunto “pillola del giorno dopo”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il levonorgestrel è un contracettivo d’emergenza. Non è un farmaco abortivo, allora perchè invocare l'obiezione di coscienza rifacendosi alla legge 194?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Leggiamo, dalla &lt;a href="http://www.merqurio.net/newsletter/merqurionews/0707-2.pdf"&gt;scheda tecnica del prodotto&lt;/a&gt; – che è il documento ufficiale al quale deve riferirsi ogni atto di prescrizione e di dispensazione di un medicinale - che il levonorgestrel &lt;i&gt;sopprime l’ovulazione inibendo così la fecondazione, se il rapporto è avvenuto in fase pre-ovulatoria, quando è maggiore la probabilità di fecondazione. Il farmaco potrebbe anche impedire l’impianto; non è efficace quando il processo di impianto è già iniziato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non è efficace quando il processo di impianto è già iniziato... quindi non induce aborto! Anzi semmai, come tratto dal sito dell’autorevole ginecologa Alessandra Graziottin, &lt;a href="http://www.alessandragraziottin.it/ew/ew_voceall/36/1920%20-%20contraccezione%20emergenza%20-%20acrobate.pdf"&gt;come tutti i progestinici, può avere un’azione pro-gestagena,  ossia favorevole al proseguimento di una gravidanza già avviata, e quindi diventa antiabortivo.&lt;/a&gt; Che paradosso: obiezione di coscienza verso un farmaco che impedisce l’aborto!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Leggiamo dagli organi di stampa della FOFI che “la consegna del prodotto contribuisce ad un eventuale esito abortivo in una catena di causa ed effetti senza soluzione di continuità”. Che capolavoro di equilibrismo verbale! E’ chiaro cosa si intende. E’ il meccanismo secondario di impedire l’impianto ad essere equiparato tout-court all’induzione di aborto. Ma dal punto di vista fisiologico e farmacologico questa interpretazione non è corretta e induce equivoci nei farmacisti non aggiornati e nel pubblico. L’OMS ha definito la gravidanza come la fase di sviluppo embrionale successiva all’impianto in utero. Secondo la strana interpretazione della FOFI, paradossalmente anche un metodo contraccettivo ordinario, come la spirale, o addirittura la pillola anticoncezionale innescherebbero la stessa "catena di causa ed effetto".&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La contraccezione d’emergenza esiste dagli anni ’70, solo che allora si praticava con bombardamenti di alte dosi di estro-progestinici, da 5 anni con un progestinico con un profilo di tollerabilità nettamente migliore, il levonorgestrel.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Al Dr. Andrea Mandelli, Presidente della FOFI, che ha una visione internazionale delle questioni inerenti la professione, chiederei se anche in altri Paesi europei i farmacisti invocano l'obiezione di coscienza in relazione alla contraccezione d'emergenza.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-7762189750656325908?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/7762189750656325908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/03/perche-obiettare-alla-contraccezione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7762189750656325908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7762189750656325908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/03/perche-obiettare-alla-contraccezione.html' title='Perchè obiettare alla contraccezione d&apos;emergenza?'/><author><name>Alessandra Di Marzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01766742625723547221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kiexYcWGRZA/TA9oJfPpHrI/AAAAAAAAAAc/FXg3g2BkDzs/S220/IMG_1934+-+Copia.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8383681512941378340</id><published>2011-01-26T08:45:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T08:46:22.205-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvenire'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stato vegetativo'/><title type='text'>L’ennesimo schiaffo dei pro-life a Beppino.  Per favore, basta offendere il buon senso!</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:18.0pt"&gt;In margine ad un tentativo di invito rilanciato da &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Avvenire&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt"&gt;Dopo la beffarda decisione del governo di celebrare proprio il 9 febbraio, anniversario della morte di Eluana, la “Giornata Nazionale degli stati vegetativi”, un altro schiaffo al buon senso, alla coerenza logica e al decoro civile viene ora dalla notizia pubblicata dal quotidiano dei vescovi &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Avvenire&lt;/i&gt; (p. 13) di oggi che dà risalto all’invito rivolto a Beppino Englaro da Fulvio De Nigris di partecipare a Bologna il 9 febbraio ad una rappresentazione teatrale organizzata dalla Associazione di De Nigris, recitata da giovani uscita dal coma.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt"&gt;De Nigris giustifica l’invito osservando che la presenza di Englaro a Bologna &lt;span class="abody"&gt;«può essere l’occasione per pacificare gli animi, per trovare un ragione­vole punto di comprensione» perché «nessu­no ha in animo di contrapporre un movi­mento pro vita ad un altro pro morte. Noi vor­remmo soltanto che non si contrapponesse la libertà di scelta al diritto di cura». Così facendo, però, mostra di &lt;/span&gt;mancare del minimo di coerenza logica e di sobrietà che si addice alle buone maniere.&lt;span class="abody"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt"&gt;Infatti, De Nigris non ha il controllo del discorso, perché la contrapposizione è tra chi vuole la libertà di scelta e chi invece vuole imporre il “dovere di cura” (presupponendo che il “diritto di cura” sia indisponibile). Manca di sobrietà civile perché, dopo aver condannato in tutti i modi gli Englaro e ispirato il Governo ad una manifestazione chiaramente divisiva come la Giornata Nazionale, vuole ora arruolare Beppino nelle schiere pro-vita.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-indent:35.4pt"&gt;Non sappiamo il perché di quest’iniziativa poco garbata, ma può darsi che ciò dipenda dalle difficoltà incontrate dalla Giornata Nazionale, dovute tra l’altro anche al fatto che la FISH (Federazione Italiana Sostegno Handicap: la Federazione che riunisce la maggior parte delle Associazioni di settore) ha dichiarato “infelice la scelta della data: il 9 febbraio … &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;piaccia o no, &lt;em&gt;è stato caricato di significati etici da coloro che hanno considerato l’esito della vicenda di Eluana Englaro come una vittoria nei confronti di certe logiche”&lt;/em&gt;&lt;/i&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style:normal;mso-bidi-font-style:italic"&gt; (si veda il comunicato stampa: &lt;a href="http://www.fishonlus.it/2011/01/21/giornata-nazionale-degli-stati-vegetativi-la-posizione-fish/"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;http://www.fishonlus.it/2011/01/21/giornata-nazionale-degli-stati-vegetativi-la-posizione-fish/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; )&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-indent:35.4pt"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style:normal;mso-bidi-font-style: italic"&gt;D’altro canto, Beppino ed altre Associazioni laiche hanno cercato di evitare lo scontro e la rissa astenendosi da ogni replica alla provocazione del Governo. Lasciamo che il governo “se la canti e se la suoni” senza ulteriori controversie: il livello raggiunto è così infimo da non meritare repliche!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="abody"&gt; Pensavamo che bastasse. Ora invece ci troviamo di fronte alla nuova provocazione da parte del quotidiano dei vescovi, che ha passato sotto silenzio il Comunicato FISH e dà invece grande risalto all’invito di De Nigris: una ben strana modalità di informare secondo verità e con correttezza, come vantano di fare! &lt;span style="mso-bidi-font-style:italic"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-indent:35.4pt"&gt;&lt;span class="abody"&gt;Un’ultima nota. Nella sua lettera a Beppino, De Nigris scrive che «C’è bisogno di comprensione e pacificazione. Tante famiglie vor­rebbero avere voce, ma si riesce poco a farle parlare. Occorre dare un senso di rispetto a posizioni differenti che possono convivere, anche se nessuno si dimentica di quel che è successo». Affermazioni condivisibilissime. È vero che molte famiglie vorrebbero parlare e dire a voce alta che ambirebbero a seguire la via aperta da Beppino, ma non lo fanno per evitare il linciaggio morale riservato agli Englaro proprio dai pro-life. È anche vero che ci sono posizioni differenti e che queste possono convivere pacificamente. Ciò capita quando si rispetta la LIBERTA’ DI SCELTA DI CIASCUNO: Beppino (con altri) non impone ai vitalisti di condividere la scelta di Eluana, ma, purtroppo, la reciproca non vale. È per questo che inviti come quelli di De Nigris sono irricevibili e mostrano solo di essere ispirati &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;o&lt;/i&gt; ad una sfrenata volontà di imporre ad altri le proprie tesi, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;oppure&lt;/i&gt; ad un disperato tentativo di &lt;/span&gt;“negare la realtà”, tecnica usata in questi giorni anche in altre situazioni. Sembra che basti insistere nel dire che il caso Eluana è stato un errore ed invitare Beppino a riconoscerlo pubblicamente, per cambiare la realtà delle cose.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-indent:35.4pt"&gt;Che De Nigris mostri tanto fanatismo pro-governativo, pazienza. Che &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Avvenire&lt;/i&gt; sia pronto a rilanciare è invece preoccupante perché mostra la sudditanza del quotidiano dei vescovi alla politica governativa. Come testimonia il comunicato della FISH taciuto da &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Avvenire&lt;/i&gt;, nel mondo cattolico la realtà è ben diversa, con una varietà di posizioni. Queste, però, non trovano spazio su &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Avvenire&lt;/i&gt;, che invece dà risalto solo alle veline del Governo. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Maurizio Mori&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Presidente&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:18.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8383681512941378340?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8383681512941378340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/01/lennesimo-schiaffo-dei-pro-life-beppino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8383681512941378340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8383681512941378340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2011/01/lennesimo-schiaffo-dei-pro-life-beppino.html' title='L’ennesimo schiaffo dei pro-life a Beppino.  Per favore, basta offendere il buon senso!'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-7938411308098314879</id><published>2010-12-30T02:52:00.000-08:00</published><updated>2010-12-30T02:54:25.619-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezione di Pisa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eugenia Roccella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sergio Bartolommei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Sacconi'/><title type='text'>Comunicato sezione pisana - su invito Sacconi e Roccella a votare ddl Calabrò sul fine vita</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Consulta di Bioetica ONLUS&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Sezione di Pisa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;30 Dicembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;         &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;Non gli è bastato 'scippare' il 9 febbraio – anniversario della morte di Eluana Englaro -  per farne una “giornata nazionale” contro la libertà di scelta alla fine della vita. Il ministro Sacconi e il sottosegretario Roccella tornano ora a richiamarsi ai valori cristiani e cattolici per sollecitare i deputati ad approvare il DL Calabrò contro il testamento biologico. In questa occasione, con un linguaggio cifrato che poco riguardo ha della sofferenza e libera volontà dei morenti e molto invece ne ha dei segnali di fumo vaticani, i due crociati di governo si professano “laici adulti” e interpreti autentici dell'“identità nazionale”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;E' difficile in sette righe vedere concentrate due bugie più grosse. Il laico non è né adulto né infante. E' laico. Come tale si distingue per &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; richiamarsi nelle scelte legislative a valori religiosi – il  contrario di quel che fanno i crociati di governo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;L'appello all' “identità nazionale”, d'altra parte, nel contesto del pluralismo delle visioni morali e religiose, è solo un additivo retorico per spacciare come “Made in Italy” certe assurde e crudeli idee condivise solo da una esigua minoranza di italiani, come l'obbligo di curarsi anche in situazioni infernali e incurabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;E' il momento che materie così importanti e delicate non siano più lasciate nelle mani di un personale politico che utilizza le questioni bioetiche per stendere veline ministeriali con l'unico scopo di rassicurare il Vaticano e facilitare manovre politiche, in barba ai drammi e alle sofferenze della gente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;La bioetica ha sicuramente preso a spostare voti (e promuovere alleanze per salvare governi decotti..). Prestino però attenzione i cittadini che con questo meschino indaffararsi non vengano spostate e compromesse le loro libertà fondamentali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Consulta di Bioetica – sezione di Pisa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Il Coordinatore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Sergio Bartolommei&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-7938411308098314879?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/7938411308098314879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/comunicato-sezione-pisana-su-invito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7938411308098314879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7938411308098314879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/comunicato-sezione-pisana-su-invito.html' title='Comunicato sezione pisana - su invito Sacconi e Roccella a votare ddl Calabrò sul fine vita'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-3433305937174846042</id><published>2010-12-09T05:15:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T05:16:43.331-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><title type='text'>ESPOSTO CONTRO IL PREMIER BERLUSCONI:CONCLUSA LA CONFERENZA STAMPA</title><content type='html'>Si è svolta oggi a Torino, alla presenza del Legale che ha li ha assistiti, l’affollata conferenza stampa organizzata dai promotori dell’esposto contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con riferimento all’espressione “Meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I promotori Giovanni Caponetto (presidente Comitato Arcigay Provincia di Torino), Andrea Benedino (membro segreteria provinciale PD), Paolo Briziobello (fondatore Rete Nazionale di Cittadini PRESENTEèFUTURO), Maria Cascella (cittadina, esponente della società civile), Anna Paola Concia (parlamentare PD), Aurelio Mancuso (presidente Equality Italia) e Maurizio Mori (presidente di Consulta di Bioetica Onlus) hanno ribadito che tale affermazione del Premier è stata percepita come gravemente lesiva della dignità e libertà di ciascuna persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è, infatti, la ferma convinzione che la dignità - che costituisce un diritto fondamentale della persona riconosciuto e protetto a livello sopranazionale – debba sempre riferirsi alla persona umana concreta, quale essa è e non quale dovrebbe essere secondo punti di vista religiosi, filosofici o ideologici, poiché la dignità non appartiene a chi se la merita, ma a tutti gli uomini e le donne qualunque sia il loro comportamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora nel 2000 la Corte Costituzionale Italiana, con la sentenza n. 293 affermava che quello della dignità della persona è un valore costituzionale che permea di sé il diritto positivo. A ciò ha fatto seguito, sotto la spinta di un mutamento manifestatosi a livello continentale, il riconoscimento del diritto all'identità sessuale affermato da ultimo con la recente sentenza 15/04/2010 n. 138.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di ricorrere alla Magistratura consegue alla riflessione che quanto dichiarato dal Capo del Governo nell’esercizio della sua funzione istituzionale, trascenda i limiti di tollerabilità del dibattito politico e della libertà di espressione di una figura pubblica, legittimando potenziali comportamenti discriminatori nei confronti di individui e formazioni sociali, pacificamente tutelati dalla Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’iniziativa è stata condivisa con numerosi altri sottoscrittori, uomini e donne di ogni orientamento sessuale, che hanno avvertito la strumentalizzazione di un valore per entrambi imprescindibile: la rispettabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I promotori annunciano che nelle prossime ore sarà aperta una sottoscrizione on line a sostegno delle ragioni dell’esposto, visto il grande interesse verso l’iniziativa manifestato in ogni parte d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo ritenuto di ribadire, con serenità ma fermezza, che attacchi sguaiati ed incivili verso uomini e donne di questo Paese non possono essere tollerati da alcuna persona nell’esercizio della funzione pubblica , tantomeno dal Premier” ha concluso Paolo Briziobello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torino, 9 Dicembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.consultadibioetica.org&lt;br /&gt;www.presente-futuro.it&lt;br /&gt;www.arcigaytorino.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-3433305937174846042?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/3433305937174846042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/esposto-contro-il-premier-berlusconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3433305937174846042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3433305937174846042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/esposto-contro-il-premier-berlusconi.html' title='ESPOSTO CONTRO IL PREMIER BERLUSCONI:CONCLUSA LA CONFERENZA STAMPA'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-2281019588812921798</id><published>2010-12-04T03:16:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T03:18:18.491-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paola Binetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eutanasia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cure palliative'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mari Monicelli'/><title type='text'>Onorevole Binetti: basta con la favola  della solitudine e della disperazione!!!</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;La persona deve avere la possibilità di accedere &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;all’eutanasia per morire con dignità, non buttandosi dai balconi o sotto i treni&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; "&gt;Nonostante gli studi medici, l’onorevole Paola Binetti continua a credere alle favole, come quella che i bambini nascano sotto il cavolo o che chi commette suicidio sia sempre disperato e solo, e che con un po’ più d’assistenza avrebbe continuato a vivere! La tragedia non sta nella scelta compiuta da Mario Monicelli di buttarsi, lucido, malato e terminale a 95 anni, dal 5° piano dell’ospedale, ma sta nel fatto che per morire abbia dovuto compiere quel tipo di gesto e che ci siano ancora persone come Binetti che continuano a negare la realtà e si rifiutino di vedere che, arrivate a un certo punto, le persone decidono liberamente che è meglio morire con dignità invece di aspettare che la natura faccia il proprio corso tra immani sofferenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Non è vero che le cure palliative risolvano sempre le difficoltà alla fine della vita, e una società civile non può continuare alla favola che sarebbero sempre sole e disperate le migliaia di persone che ogni anno in Italia scelgono di buttarsi da ponti, torri o sotto i treni per chiudere la partita. Bisogna aprire la possibilità di accedere alla morte con dignità e ammettere con rigore l’eutanasia, come negli altri paesi civili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Il presidente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Maurizio Mori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-2281019588812921798?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/2281019588812921798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/onorevole-binetti-basta-con-la-favola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2281019588812921798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2281019588812921798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/onorevole-binetti-basta-con-la-favola.html' title='Onorevole Binetti: basta con la favola  della solitudine e della disperazione!!!'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-3518572130682979896</id><published>2010-12-04T03:10:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T03:14:36.031-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eluana Englaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eugenia Roccella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stato vegetativo'/><title type='text'>Comunicato stampa: Nuova offesa del Governo alla memoria di Eluana</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Ormai al ministero della salute se la cantano e se la suonano fuori dalla realtà, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;pur di espropriare il messaggio di Eluana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;27 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-size: 14pt; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-size: 14pt; "&gt;L’istituzione da parte del Consiglio dei Ministri di una giornata nazionale degli stati vegetativi proprio il 9 febbraio, giorno della fine di Eluana, è l’ultima offesa del Governo alla memoria di Eluana, nel tentativo di acquisire il sostegno della chiesa cattolica. Una prima offesa era venuta allorquando nel 2009 il Premier Berlusconi dichiarò che stava benissimo tanto che avrebbe anche potuto avere un figlio. Ora, il Governo ritorna con affermazioni antiscientifiche per bocca del sottosegretario Roccella affermando che Eluana era “una ragazza affetta da disabilità grave la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Ancora più grave, si usa l’anniversario di Eluana per espropriare il messaggio lasciato da Eluana, affermando che il 9 febbraio dovrebbe essere una giornata capace di unire tutti sull’unico obiettivo di difesa ad oltranza della vita, un obiettivo diametralmente opposto a quello voluto da Eluana. E’ mancanza di rispetto cercare di cancellare la testimonianza di Eluana camuffando la realtà. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Nessuno nega alle famiglie che assistono chi è in stato vegetativo il merito nel loro compito, ma Eluana ha mostrato che ci possono essere anche scelte diverse come quella di interrompere le terapie, e che anche queste scelte meritano rispetto come le altre. Roccella ancora una volta offende la memoria di Eluana pretendendo di negare questa dignità per cieco attaccamento al vitalismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Se la Giornata fosse un’occasione per lo studio scientifico e imparziale dello stato vegetativo sarebbe benvenuta. Ma, il Ministero della salute ha già dato prova di faziosità escludendo dall’elaborazione del Glossario e del Libro Bianco i maggiori esperti italiani del settore e scegliendo solo quelli che condividono l’ideologia vitalista. La Consulta di Bioetica è preoccupata per quest’uso fazioso delle istituzioni pubbliche teso a capovolgere la realtà e ad escludere coloro che condividono il messaggio di Eluana, sulla scorta dei dati scientifici riconosciuti in tutto il mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;Il Presidente,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; "&gt;Maurizio Mori&lt;b style="font-style: italic; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-3518572130682979896?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/3518572130682979896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/comunicato-stampa-nuova-offesa-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3518572130682979896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3518572130682979896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/12/comunicato-stampa-nuova-offesa-del.html' title='Comunicato stampa: Nuova offesa del Governo alla memoria di Eluana'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-1892972512217235695</id><published>2010-11-20T01:11:00.000-08:00</published><updated>2010-11-20T01:14:05.435-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eugenia Roccella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sergio Bartolommei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Governo'/><title type='text'>I TRE MOSCHETTIERI DELLA BIOETICA - Comunicato stampa della sezione pisana sugli attacchi del Governo ai registri comunali per il testamento biologico</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ben tre ministri-moschettieri si mobilitano e con una circolare congiunta – un atto forse senza precedenti - solennemente dichiarano che spezzeranno le reni al..testamento biologico. Nella circolare prendono di mira i Comuni che hanno istituito un registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento e avvertono i cittadini che questi atti non avrebbero nessun valore giuridico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Plaudono all'iniziativa il neo-cardinale Monsignor Sgreccia, dello Stato Vaticano, e il Sottosegretario Eugenia Roccella, sempre in prima fila – in barba alla costituzione repubblicana su cui anch'ella ha giurato - nelle iniziative tese a stabilire come le persone devono procreare, vivere, curarsi e morire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La compagnia di giro della bioetica di lotta e di governo dovrà però decidersi. O i testamenti biologici hanno importanza o non ce l'hanno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Se non ce l'hanno, non è chiaro perché sfoderare pezzi da novanta per cercare di affondare atti che si scioglieranno da soli come neve al sole.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Se invece l'importanza questi atti ce l'hanno, allora priva di valore sarebbe la circolare dei tre moschettieri, in quanto sulla questione importante e delicata di come ognuno in certe condizioni vuol morire è bene che la posta in gioco non sia decisa da qualche spadaccino col suo fido scudiero, ma da ciascuno di noi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Riservandoci in un'altra occasione di entrare nel merito della solenne circolare, attendiamo un chiarimento sul perché di questo tintinnare di ferraglia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Consulta di Bioetica – sezione di Pisa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Il Coordinatore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Sergio Bartolommei&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-1892972512217235695?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/1892972512217235695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/i-tre-moschettieri-della-bioetica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1892972512217235695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1892972512217235695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/i-tre-moschettieri-della-bioetica.html' title='I TRE MOSCHETTIERI DELLA BIOETICA - Comunicato stampa della sezione pisana sugli attacchi del Governo ai registri comunali per il testamento biologico'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-2570805765829914653</id><published>2010-11-15T10:11:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T10:12:55.124-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eutanasia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><title type='text'>PIENO APPOGGIO ALL’ASSOCIAZIONE COSCIONI PER L’INIZIATIVA DI DIFFUSIONE DEL VIDEO SULLA LIBERTÀ DI SCELTA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Milano, 15 novembre 2010&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Consulta di Bioetica Onlus, riunita in Assemblea ordinaria il 12 Novembre 2010, per iniziativa del Presidente ha discusso dell’opportunità di intervenire a commento dello spot diffuso dall’Associazione Coscioni, in cui un malato terminale dichiara in modo lineare e diretto l’intenzione di scegliere anche sulla propria morte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sono note le critiche levatesi contro tale azione, giudicata inopportuna o addirittura in contrasto con le normative vigenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Consulta di Bioetica in genere preferisce altri tipi di interventi culturali, ma, dopo aver visionato il documento, lo ha ritenuto apprezzabile per la linearità e la misura con cui richiama l'attenzione sulla condizione di persone malate per le quali la prosecuzione della vita diventa insostenibile, e per la chiarezza e incisività con cui sollecita la valorizzazione della cultura della scelta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Con questo documento l'Associazione Coscioni conferma il meritorio impegno in direzione della promozione dei diritti civili, attraverso il diretto coinvolgimento del grande pubblico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Consulta di Bioetica Onlus&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-2570805765829914653?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/2570805765829914653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/pieno-appoggio-allassociazione-coscioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2570805765829914653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2570805765829914653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/pieno-appoggio-allassociazione-coscioni.html' title='PIENO APPOGGIO ALL’ASSOCIAZIONE COSCIONI PER L’INIZIATIVA DI DIFFUSIONE DEL VIDEO SULLA LIBERTÀ DI SCELTA'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-1587036528673844569</id><published>2010-11-08T06:54:00.000-08:00</published><updated>2010-11-08T06:57:13.770-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fecondazione assistita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Comunicato stampa: LA SCIENZA VA VALORIZZATA E NON DEMONIZZATA.</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DOPO L’ESCLUSIONE DEI LAICI CAMPO APERTO A GIOVANARDI PER FILIPPICA OSCURANTISTICA.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le biotecnologie, anche in campo riproduttivo, sono oggi un’opportunità che incrementa la libertà di scelta e i diritti degli individui all’interno della famiglia, intesa come luogo degli affetti, perchè favoriscono le scelte riproduttive a prescindere dai problemi fisici o dall’orientamento sessuale dei componenti del nucleo famigliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorprende e dispiace che il sottosegretario Carlo Giovanardi apra la Conferenza sulla Famiglia senza tener conto di queste opportunità della scienza, ma anzi scagliandosi contro di essa e quindi, indirettamente, contro i fondamentali diritti civili.&lt;br /&gt;L’idea tradizionale di famiglia è così l’unica che trova spazio in questa Conferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Consulta di Bioetica aveva richiesto di partecipare alla Conferenza anche per far sentire una voce laica rispetto ai nuovi problemi che oggi la famiglia si trova ad affrontare. Inspiegabilmente la Consulta di Bioetica, come altre associazioni laiche, è stata esclusa, forse per creare un consenso artificiale che rende questa Conferenza un monologo autoreferenziale dove una sola voce e una sola etica vengono proposte e imposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Consulta di Bioetica condanna questo metodo di lavoro che mette il bavaglio alle voci laiche e questi monologhi antiscientifici che contribuiscono ad alimentare la cappa culturale sui temi bioetici nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario&lt;br /&gt;Alberto Giubilini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente&lt;br /&gt;Maurizio Mori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-1587036528673844569?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/1587036528673844569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/comunicato-stampa-la-scienza-va.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1587036528673844569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1587036528673844569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/comunicato-stampa-la-scienza-va.html' title='Comunicato stampa: LA SCIENZA VA VALORIZZATA E NON DEMONIZZATA.'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-2822753910307022754</id><published>2010-11-04T11:03:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T11:05:42.067-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Current TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eutanasia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><title type='text'>Suicidio Assistito, documentario del 3 novembre 2010 da Current TV</title><content type='html'>&lt;object width="400" height="320" id="ce_92768969"&gt;&lt;param name="movie" value="http://current.com/e/92768969/it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" 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href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2822753910307022754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2822753910307022754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/11/suicidio-assistito-documentario-del-3.html' title='Suicidio Assistito, documentario del 3 novembre 2010 da Current TV'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8446024377679440832</id><published>2010-10-22T00:22:00.000-07:00</published><updated>2010-10-23T01:26:46.887-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fecondazione assistita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medical ethics'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Minerva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='enhancement'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genetica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Should I love you as you are?</title><content type='html'>&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;the original post is &lt;a href="http://www.practicalethicsnews.com/practicalethics/2010/10/should-i-love-you-as-you-are.html"&gt;here&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A couple of weeks ago I attended an interesting conference about "Reason, Theology and the Genome " organized by the McDonald centre for theology, Ethics and Public Life in Oxford.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I noticed that there was a general agreement, among speakers, about the intrinsic moral value of unconditional love of parents toward their children. Apparently parental unconditional love is a quite relevant argument against human enhancement. The argument goes, more or less, like this “we have to unconditionally love our children but  enhancing them would mean we don’t accept them for what they are”. As Sandel writes “To appreciate children as gifts is to accept them as they come, not as objects of our design, or products of our will, or instruments of our ambition. Parental love is not contingent on the talents and attributes the child happens to have … [W]e do not choose our children”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Such a claim raises interesting questions. First of all, do parents really love their children unconditionally? And if so, is that a good thing in a moral perspective? And if it is good, are we sure it is better than “conditional” love?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1) Do parents love their children unconditionally? To love unconditionally  can mean at least two things: (a) to  love in a priori way: someone is loved for the sake of being herself, and in despite of anything, good or bad, she will do or she is  (b) to forgive any mistake  the person would possibly  make.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (a) I wonder if this kind of feeling expresses what parental love is, as for instance, by definition, parental love is given under the circumstance that someone is in a parent-child relationship (it doesn’t matter if for genetic or social reasons, as in adoptions). For instance, a parent might stop to love a child after finding out that she is the result of an adulterous relationship of the partner. So at least there is one condition of parental unconditional  love, that is one is actually the parent. Anyway, leaving aside this detail, I wonder if  parents love their children for what they are under any condition or if they instead try to influence their offspring so that they have good reasons for loving them (even more).  For instance parents try to shape their children teaching certain values, rules, idea, reading them certain books instead of others, pushing them to practice a sport or another, choosing a school, clothes, food and friends. Education is a strong attempt to shape, modify and influence  a child, but even if we can discuss goals and means, we all would agree that education is a good thing and an essential parental duty. Do parents who educate their children love them less than the ones who don’t educate them? I would say no, and even more, I would say that parents who put a lot of effort in the education of their kids show to care about them much more than  parents who don’t put that  effort. One could object that anyway parents love their children even if all their attempts to educate them, fail. In the Christian tradition, for instance, the parable of the Prodigal Son shows how a father is happy to welcome back his son even if he previously let him down, forgiving him for his mistakes. But also in this case, the condition is that the Prodigal Son eventually regrets and comes back home, but what if the Prodigal Son would have been  a forerunner of Charles Manson? Would his father still had loved him? Even if we suppose that parents, in general, feel unconditional love for their kids, is that feeling something as a contract one cannot rescind? I mean, couldn’t that be that if our child does something bad, or even horrible, like killing other innocent human beings, we stop loving her? At the end of the day, even god himself doesn’t forgive all the mistakes and the sins. After all that is why  the hell was created.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Now, suppose  that you can suppress in you child that variance gene that, as recent studies show, is related to higher chances to become a psychopath. Would you think that suppressing the gene would mean that you do not accept the child as she is and that your parental love is not unconditional?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If we think that parents have a right to educate their children in order to make them, let’s say,  obedient to laws, then we should think they also have a right to suppress the “psychopath gene”. In both cases, they are trying to influence their children, and it is not morally relevant if they would love them anyway, as the objection against enhancement is based on the argument that “enhancing children implies that one does not accept them for what they are”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I think I showed that an unconditional love intended as the refusal to attempt to educate, shape and influence the offspring doesn’t bring to any relevant moral conclusion, as the relationship  parents-offspring is essentially  based on the influence parents exert on their kids.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So maybe unconditional love is  more about (b) forgiving, since, as a parent, one is more keen on forgiving (and therefore on keeping  loving) her children instead of other people. Or you are more keen on forgiving  your child even if he is selfish, lazy, arrogant and annoying but you would not accept these behaviours in other people. Or you would even forgive your child who stole your money to buy drugs, but you probably would not forgive your cousin etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If unconditional love is about forgiving, than the reason why parents who want to enhance their children would be bad parents, is that they would have issues with forgiving a child who did a mistake or who is not the kind of person they would like her to be.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 2) And at this point my second question about parental unconditional love comes: what is so good about it? It is not clear what would be morally good and praiseworthy about, if it was true, a kind of love that is so “blind” and unconditioned that doesn’t stop even when the other person behaves like a “monster”. We can agree that  this  kind of love is the strongest, the deepest etc but should we say it is also the most moral, the best in an ethical perspective? And  if so, why?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As moral agents we develop (hopefully) moral paradigms we use to evaluate other people, as well as our own behaviours. These moral paradigms are essential to define our moral horizon, meaning what we think is moral or not. Why should we use different moral paradigms to judge our children? If the moral paradigm is a good one, then there is no reason to reject it. If I think that killing people is a bad thing, well, it is a bad thing even if it is my child's favourite hobby. If I think that being selfish and arrogant is bad, then there is nothing (morally) intrinsically good in loving my selfish and arrogant child.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If I think that smart people are more interesting than stupid ones, then I have a reason to believe that I would prefer my daughter to be smart instead of stupid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I don’t say that parents should not love their children in despite of what they are, of course they can and they often do that. I remember once I heard on TV the mother of a guy who had just set alight a clochard declaring “He is a good boy”.  To be sincere, my idea of a good boy is not compatible with a sadistic homicide. Moreover I don’t see anything remarkable, in a moral perspective, in forgiving and loving such a human being. I don’t see why this stubborn love should have such a moral relevance that then, trying to have a child that better fits what we define good traits, is automatically immoral.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In my understanding unconditional love is, in the best case, morally neutral, and not intrinsically good. We can love people for what they represent (our offspring) or for what they are and do (sweet, smart, generous kids). I don’t see how the argument based on unconditional parental love is supposed to be an argument against enhancement, as 1) unconditional love as the refusal to attempt to shape the offspring is not compatible with the role of parents 2) unconditional love as infinite forgiveness has no intrinsic moral value, but seems instead to be a subversion of an established moral paradigm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8446024377679440832?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8446024377679440832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/should-i-love-you-as-you-are.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8446024377679440832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8446024377679440832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/should-i-love-you-as-you-are.html' title='Should I love you as you are?'/><author><name>Francesca Minerva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13533876277985060791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MPU_0PKR-hk/S96uNNYZFFI/AAAAAAAAAAM/t5ahIiIQPjw/S220/n669408454_293935_6869.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-2305001496586436468</id><published>2010-10-09T05:20:00.000-07:00</published><updated>2010-10-09T05:25:13.209-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risoluzioni Europee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obiezione di coscienza'/><title type='text'>DOCUMENTO DELL'ASSEMBLEA PARLAMENTARE EUROPEA SULL'OBIEZIONE DI COSCIENZA. Cosa ne pensate?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; -webkit-border-horizontal-spacing: 5px; -webkit-border-vertical-spacing: 5px; "&gt;&lt;table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;Riportiamo il testo del documento approvato il 7 ottobre (lo trovate anche &lt;a href="http://assembly.coe.int/ASP/APFeaturesManager/defaultArtSiteView.asp?ID=950"&gt;qui&lt;/a&gt;), che ha accolto quasi tutti gli emendamenti proposti alla versione originaria della risoluzione, e in particolare quelli di Luca Volontè (UDC), Renato Farina (PDL) e Giuseppe Galati (PDL). Cosa ne pensate?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;Provisional edition&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;a name="OLE_LINK1"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;The right to conscientious objection in lawful medical care&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;Resolution 1763 (2010)&lt;/span&gt;&lt;a title="" href="http://ap.coe.int/IntraPub/APFeaturesManager/admin/FMArticleAdd.asp#_ftn1" name="_ftnref1" style="color: rgb(50, 84, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;1.&lt;span&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;No person, hospital or institution shall be coerced, held liable or discriminated against in any manner because of a refusal to perform, accommodate, assist or submit to an abortion, the performance of a human miscarriage, or euthanasia or any act which could cause the death of a human foetus or embryo, for any reason.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;2.&lt;span&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;The Parliamentary Assembly emphasises the need to affirm the right of conscientious objection together with the responsibility of the state to ensure that patients are able to access lawful medical care in a timely manner. The Assembly is concerned that the unregulated use of conscientious objection may disproportionately affect women, notably those having low incomes or living in rural areas&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;3.&lt;span&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;In the vast majority of Council of Europe member states, the practice of conscientious objection is adequately regulated. There is a comprehensive and clear legal and policy framework governing the practice of conscientious objection by healthcare providers ensuring that the interests and rights of individuals seeking legal medical services are respected, protected and fulfilled&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;4.&lt;span&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;In view of member states' obligation to ensure access to lawful medical care and to protect the right to health, as well as the obligation to ensure respect for the right of freedom of thought, conscience and religion of healthcare providers, the Assembly invites Council of Europe member states to develop comprehensive and clear regulations that define and regulate conscientious objection with regard to health and medical services, which:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;4.1.&lt;span&gt;    &lt;/span&gt;guarantee the right to conscientious objection in relation to participation in the procedure in question;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 2cm; text-indent: -1cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 1cm; text-indent: -1cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;4.2.&lt;span&gt;    &lt;/span&gt;ensure that patients are informed of any objection in a timely manner and referred to another healthcare provider;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; letter-spacing: -0.1pt; "&gt;&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;4.3. &lt;span&gt;   &lt;/span&gt;ensure that patients receive appropriate treatment, in particular in cases of emergency&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 8.5pt; font-family: Verdana; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" width="33%" size="1"&gt;&lt;div id="ftn1"&gt;&lt;p class="MsoFootnoteText" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;a title="" href="http://ap.coe.int/IntraPub/APFeaturesManager/admin/FMArticleAdd.asp#_ftnref1" name="_ftn1" style="color: rgb(50, 84, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt; &lt;i&gt;Assembly debate &lt;/i&gt;on 7 October 2010 (35&lt;sup&gt;th&lt;/sup&gt; Sitting) (see Doc. 12347, report of the Social, Health and Family Affairs Committee, rapporteur: Mrs McCafferty, and Doc. 12389, opinion of the Committee on Equal Opportunities for Women and Men, rapporteur: Mrs Circene). &lt;i&gt;Text adopted by the Assembly&lt;/i&gt; on 7 October 2010 (35&lt;sup&gt;th&lt;/sup&gt; Sitting).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; "&gt;&lt;p align="left" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; text-decoration: none; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-2305001496586436468?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/2305001496586436468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/documento-dellassemblea-parlamentare.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2305001496586436468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2305001496586436468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/documento-dellassemblea-parlamentare.html' title='DOCUMENTO DELL&apos;ASSEMBLEA PARLAMENTARE EUROPEA SULL&apos;OBIEZIONE DI COSCIENZA. Cosa ne pensate?'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-4778160235741918387</id><published>2010-10-06T09:22:00.000-07:00</published><updated>2010-10-23T01:28:36.653-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scelte morali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Minerva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='enhancement'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dieta vegetariana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genetica'/><title type='text'>Why aren't you a vegetarian?</title><content type='html'>&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il link originale a questo post si può trovare cliccando &lt;a href="http://www.practicalethicsnews.com/practicalethics/2010/10/why-arent-you-a-vegetarian-.html#more"&gt;qui&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The  &lt;a href="http://opinionator.blogs.nytimes.com/2010/09/19/the-meat-eaters/"&gt;article&lt;/a&gt; recently published by J. McMahan on The New York Times  provoked, quite unsurprisingly, both enthusiastic and polemic reactions. Alexandre Erler  wrote an interesting &lt;a href="http://www.practicalethicsnews.com/practicalethics/2010/09/should-we-rid-the-world-of-carnivores-if-we-could.html#more"&gt;post&lt;/a&gt; discussing some of the questions arose by the article and illuminating comments to the post helped to develop some relevant arguments.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;McMahan proposal is not entirely new to the ones who are familiar with the debate about vegetarianism, as for instance David Pearce brilliantly discussed the same topic in his on-line book “&lt;a href="http://www.abolitionist.com/reprogramming/index.html"&gt;the abolitionist project&lt;/a&gt;”. Pearce, as McMahan, starts from the idea that we should consider the suffering that happens in the natural world, as in the wild many animals are killed by  predators in horrible and painful ways.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One possible solution is to reprogram those predators in order to turn them into “vegetarians”. The idea of “vegetarian” lions or tigers (Vions and Vigers, as Alexandre calls them) sounds a bit odd at the beginning, but then, when one thinks carefully about the issue, it makes much more sense. If pain is a bad thing, and we have a way to avoid it, why shouldn’t we? Leaving aside other problems, my intention is to focus on the question if we should reprogram not just predators, but also humans.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Among humans, being a vegetarian is basically a matter of choice. We are naturally programmed to be omnivores but we can decide not to eat other animals for different reasons  such as: the desire not to inflict pain to animals, or the desire to have a healthy life-style or because it is more environmental friendly or because of religious precepts etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reading Mc Mahan’s article I started to wonder if it is really just a matter of free will and rational commitment and if not, which factors can influence the choice to be a vegetarian. It can be that the decision to be a vegetarian is influenced by a higher level of empathy,  but in general we can suppose that there are allelic combinations that make someone more likely to become a vegetarian (as there are  allelic combinations that make someone more likely to be a believer, a criminal or a pianist etc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Even if it would be extreely interesting to discuss about the genetic factors that can make someone a keen vegetarian,  I want to focus on the particular aspect of the pleasure of eating meat. This kind of  pleasure  could perhaps be influenced by levels of iron in the blood or low levels of other nutritionals that can regulate the appetite for a certain kind of food instead of another. We know, for instance, that craving sweets is connected to low serotonin levels. We can therefore suppose that there are similar mechanisms that would explain the “desire” of meat.  Of course I don’t want to suggest that genes  are the only element that determines if someone is a vegetarian or not, but I think that  a genetic predisposition should be taken into account. I am well aware that eating meat is influenced by cultural elements, but if cultural factors would be the only influential ones then we would have no vegetarians in countries where meat is part of the traditional diet. So probably  both allelic combinations and cultural elements determine if one is a vegetarian or a meat eater.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;There are a few arguments that I consider relevant, among the arguments against vegetarianism,  and one of those is the pleasure an individual (X) can get eating meat. In a utilitarian perspective, if X gets Z amount  of pleasure eating Y, we need a good reason to claim that Y shouldn’t be eaten. Of course there are a number of possible good reasons why Y shouldn’t be eaten: 1) Y can get a bigger amount of pleasure (K) in being alive compared to the pleasure  X gets eating it or 2) Y is a member or a family or a society so that Y’s death would cause suffering among other members of Y’s community 3) Y has projects, desires, preferences and plans for the future so that Y’s death implies a loss of the opportunity to enjoy future pleasant experiences.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Y could be a human, a chimpanzee or a pig, it doesn’t make much difference (even if of course there are differences among the biographic lives of members of species I just mentioned). At any rate, if Y has a biographic life and a perception of pain, we need good arguments in order to decide if it’s moral or not to eat it. More precisely, in order to establish that it is morally acceptable for X to eat Y, we need Z &gt;K, meaning that the pleasure of eating Y is bigger than the amount of pain produced.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Since we generally believe that death is a bad thing, cases where Z&gt;K are really a few. This is especially true  if we think of  the cruelty connected to  modern factory-farming. It seems that, everything considered, Z&lt;K is the right  equation in most cases. Still,  we can assume that there are situations where Z&gt;K and, even more important,  we need to take into account  cases where Z&gt;0 (the majority, actually).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I must confess that  I always feel a bit surprised when someone asks me how can I be a vegetarian, giving up on meat, fish and eggs, because  it really doesn’t require me any effort at all. In a scale where Z is between 0-10 I would say my Z=1. I never really loved meat or fish.  On the other hand, I have a sweet tooth and living without chocolate would dramatically reduce the quality of my life, being Z=9. As I said before,  I suspect  that the subjective evaluation of Z (in relation to different kinds of food) is  influenced by a genetic predisposition, apart from environmental elements. Probably some of us just can give up on meat  more easily   than others. Still, of course, we are rational beings and we have the possibility to be vegetarians even if it implies a lot of effort, as well as we can refrain from doing a lot of things we would like to do, i.e.  sleeping ten hours per night or eating a kilo of ice-cream per day. It could be, anyway, that some humans  are more like cows and others are more like lions, and even if we can decide to be vegetarians, maybe "cows-like-vegetarians" shouldn’t discard as a simple lack of will or lack of virtue the attitude of the ones who claim it is really hard to them to give up on meat (fish, eggs, cheese etc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If there was something such as a  “vegetarian gene”  (and I mean by this an allelic combination that would make it easier for people to stop eating meat) and if we believe being vegetarians is the most moral option, then we  would have a moral duty to select for vegetarian babies, meaning babies whose Z would be about O. This would make it much easier to everyone who wants to be  a vegetarian to actually stick to this dietary restriction. Before that moment, anyway, taking seriously the issue of  pain inflicted to animals seems to be a strong enough deterrent to eat meat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With many thanks to David Pearce, Riccardo Carbonaro and Pablo Stafforini for their  precious comments on this topic.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-4778160235741918387?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/4778160235741918387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/why-arent-you-vegetarian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4778160235741918387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4778160235741918387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/why-arent-you-vegetarian.html' title='Why aren&apos;t you a vegetarian?'/><author><name>Francesca Minerva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13533876277985060791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MPU_0PKR-hk/S96uNNYZFFI/AAAAAAAAAAM/t5ahIiIQPjw/S220/n669408454_293935_6869.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8840888212515401262</id><published>2010-10-05T03:17:00.000-07:00</published><updated>2010-10-05T03:20:27.960-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fecondazione assistita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premio Nobel'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='legge 40'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Robert Edwards'/><title type='text'>Comunicato stampa: Gioia per il premio Nobel al padre della fecondazione in vitro. È la vittoria della scienza sull’oscurantismo e sul moralismo!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Ora rivediamo la legge in Italia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 4 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Consulta di Bioetica saluta con grande entusiasmo il conferimento del premio Nobel per la Medicina a Robert Edwards, padre della fecondazione in vitro.&lt;br /&gt;Il prestigioso riconoscimento allo scienziato di Cambridge certifica non solo l’alto valore scientifico del suo lavoro, ma anche l’alto valore etico delle sue scoperte, che rendendo possibile il trattamento dei problemi della sterilità hanno ampliato la libertà di scelta delle persone in materia riproduttiva.&lt;br /&gt;Il valore simbolico del riconoscimento è ancora più grande se si pensa a quanto ancora oggi, soprattutto nel nostro Paese, sulle tecniche di fecondazione assistita pendano le condanne morali degli ambienti legati a visioni tradizionaliste della vita e della riproduzione. Oggi chi cerca attraverso la scienza di ampliare il benessere e la libertà delle persone è guardato da questi ambienti con sospetto anziché con gli onori che gli spettano.&lt;br /&gt;L’auspicio della Consulta di Bioetica è che l’assegnazione di questo premio sia da stimolo a far progredire l’approccio etico alle questioni riproduttive anche nel nostro Paese. Occorre infatti rivedere in senso liberale la nostra legge in materia di fecondazione assistita, che è ancora vittima di quell’oscurantismo e di quel moralismo con cui troppo spesso si fanno passare in secondo piano i benefici che la scienza può portare all’umanità, quando è lasciata libera di progredire e quando il lavoro degli scienziati viene sostenuto e riconosciuto, come è stato nel caso di Edwards.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente&lt;br /&gt;Maurizio Mori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario&lt;br /&gt;Alberto Giubilini&lt;br /&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8840888212515401262?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8840888212515401262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/comunicato-stampa-gioia-per-il-premio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8840888212515401262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8840888212515401262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/10/comunicato-stampa-gioia-per-il-premio.html' title='Comunicato stampa: Gioia per il premio Nobel al padre della fecondazione in vitro. È la vittoria della scienza sull’oscurantismo e sul moralismo!'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-6748003766926754218</id><published>2010-09-24T01:16:00.000-07:00</published><updated>2010-09-24T01:30:38.125-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandra Di Marzio'/><title type='text'>A cinque mesi, le magre vendite di mifepristone</title><content type='html'>A cinque mesi dall’entrata in commercio del mifepristone, &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/puglia/2010/09/19/visualizza_new.html_1761400042.html"&gt;sono state vendute 3.000 confezioni, l’80% nelle regioni del nord&lt;/a&gt;. Proviamo a metterci dalla parte del produttore: le vendite, 3.000 in cinque mesi, una media mensile di 600, sono soddisfacenti oppure no? Per qualcuno questo esercizio dell’immaginazione può essere sgradevole: già non piacciono i panni di chi produce farmaci “ordinari”, figuriamoci di chi ha introdotto la “pillola abortiva”. In genere le persone ritengono che le aziende che producono farmaci ottengano profitti “sulla pelle della gente”. Questa brutta immagine deriva dalla comune scarsa conoscenza del mondo farmaceutico e dalle strumentalizzazioni dei media. L’industria farmaceutica è normalmente dipinta dai giornali in modo distorto. In realtà l’azienda, nel contribuire ad aumentare quantità e qualità della salute collettiva, deve fare profitto per ammortizzare le spese di ricerca, pagare i propri dipendenti, reinvestire in ricerca di nuovi farmaci ecc. Ma veniamo al mifepristone, sarà soddisfatto il management della Nordic Pharma, l’azienda distributrice del farmaco? Semplicemente, chi commercializza un farmaco è soddisfatto se le vendite sono in linea con le previsioni. Vendite “eccessive” rispetto alle previsioni, contrariamente a quanto si penserebbe, possono essere altrettanto negative quanto vendite al di sotto dell’atteso. Le previsioni di vendita di un farmaco sono una grossa sfida per chi lavora nelle funzioni commerciali. E non è una questione di sfera di cristallo. Ci sono dei dati oggettivi sui quali fare delle stime più accurate possibile, ad esempio quante persone soffrono di quella malattia, quanti nuovi casi vengono diagnosticati in un anno, i dati di vendita in altri Paesi. Nel caso del mifepristone il dato certo è che ogni anno in Italia si praticano circa 138.000 interruzioni di gravidanza legali (&lt;a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20000306_00/"&gt;dati ISTAT&lt;/a&gt;) e che in Paesi come Francia e Svezia il 30% delle IVG è realizzato con la pillola. Ci si aspetterebbe quindi che, dopo una prima fase di “lancio”, diciamo di sei mesi, i dati di vendita si assestino sulle 40.000 confezioni annue, più di 3.000 al mese. Invece ne sono state vendute 3.000 in cinque mesi, piuttosto poche. Potevano prevedere i manager della Nordic Pharma che dopo le lungaggini dell’iter di autorizzazione nazionale ci si sarebbero messe pure le Regioni a ostacolare l’accesso al farmaco? Certo quando il 31 marzo, a pochi giorni dall’autorizzazione centrale, il sottosegretario Roccella ha bisbigliato nell’orecchio dei Governatori che &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/31/news/pillola_ru486_cota-3053445/"&gt;“le Regioni hanno un largo margine di autonomia per stabilire tempi e modalità”&lt;/a&gt;, ha di fatto invitato le Regioni a ritardare l’inserimento del mifepristone nel prontuario regionale. Per questo e per le controversie sulla modalità di dispensazione (day-hospital o ricovero ordinario?) il quadro sul territorio è molto disomogeneo e genera disparità. Ciò non ha risvolti solo sul piano etico, ma anche su quello medico-legale: una donna che va incontro a complicanze post-chirurgiche può oggi a ragione rifarsi sul servizio sanitario della propria regione che non le ha dato accesso, in modo pienamente informato, all’alternativa farmacologica? In ogni caso, dai dati regionali di vendita sembrerebbe che il colore politico valga in prima battuta (ricordiamo le “battute” di Cota e Zaia, freschi di investitura). Per fortuna prevale l’esperienza medica del farmaco laddove, come in Piemonte e Toscana, centri di eccellenza praticavano il mifepristone anche prima dell’autorizzazione centrale – e comunque 20 anni dopo rispetto agli altri Paese europei. Ultima informazione, stavolta incoraggiante: il ministero della Salute sta per emanare un decreto che prevede la &lt;a href="http://www.aduc.it/notizia/farmaci+decreto+fazio+assicurare+immissione+tempi_120165.php"&gt;contestualità dell'immissione in commercio dei nuovi farmaci da parte delle Regioni al momento dell'autorizzazione dell'Agenzia italiana del farmaco &lt;/a&gt;. Va bene l’autonomia regionale, ma un nuovo farmaco deve essere reso disponibile ai malati cronici appena autorizzato e in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. L’IVG non si configura come una malattia cronica? Nella definizione, no; ma come “domanda di salute”, forse si.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-6748003766926754218?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/6748003766926754218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/09/cinque-mesi-dallentrata-in-commercio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/6748003766926754218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/6748003766926754218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/09/cinque-mesi-dallentrata-in-commercio.html' title='A cinque mesi, le magre vendite di mifepristone'/><author><name>Alessandra Di Marzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01766742625723547221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kiexYcWGRZA/TA9oJfPpHrI/AAAAAAAAAAc/FXg3g2BkDzs/S220/IMG_1934+-+Copia.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-4174462342475008427</id><published>2010-09-13T07:47:00.000-07:00</published><updated>2010-09-13T08:08:28.632-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberto Giubilini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obiezione di coscienza'/><title type='text'>il lusso dell'obiezione</title><content type='html'>&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa discuterà a inizio ottobre &lt;a href="http://assembly.coe.int/Documents/WorkingDocs/Doc10/EDOC12347.pdf"&gt;un report e una risoluzione&lt;/a&gt; presentati dalla Commissione degli affari sociali, della salute e della famiglia sul problema dell’obiezione di coscienza fra gli operatori sanitari. Nel report l’Italia risulta insieme alla Polonia e alla Slovacchia fra le nazioni in cui le norme sull’obiezione di coscienza sono applicate in modo inadeguato. Ma mi pare che il problema, più che nell’applicazione, stia nell’inadeguatezza della normativa stessa, per esempio nella legge 194 che, salvo casi eccezionali, tutela il diritto all’obiezione nella stessa misura in cui tutela quello all’aborto. &lt;br /&gt;Gli ultimi dati sulle obiezioni di coscienza ci dicono che in Italia 7 ginecologi su 10 sono obiettori, e quindi negano alle donne il diritto di abortire stabilito dalla legge 194. È interessante confrontare come questo dato si accompagni con il calo degli aborti registrato tra il 2006 e il 2008: circa diecimila aborti annui in meno (131mila nel 2006, 121mila nel 2008). Ora, bisogna capire se questo calo sia una buona notizia, e se sia davvero un “segno che la legge 194..funziona bene”, come leggiamo nell’articolo del Sole24Ore, Inserto Salute, del 7 settembre 2010, che riporta questi dati (p.9) . Innanzitutto bisognerebbe capire quanti sono gli aborti che non rientrano nelle statistiche, e poi bisogna capire se i vari ostacoli che le donne trovano sulla strada dell’aborto, tra cui il numero elevatissimo di medici obbiettori, non funga da deterrente improprio nel momento in cui si rivolgono alle strutture preposte. C’è anche da chiedersi se a volte non sia meglio ricorrere all’aborto che non mettere al mondo un figlio quando non si è nelle condizioni di garantirgli un adeguato stile di vita. Insomma, può essere che il calo degli aborti sia dovuto al fatto che la legge 194 funziona bene, ma il dubbio è se tanto la legge 194 quanto il calo degli aborti siano da valutare positivamente. &lt;br /&gt;L’obiezione di coscienza in ambito medico non può essere un diritto, come prevede la 194. Con l’obiezione di coscienza si fanno ricadere sugli altri delle convinzioni personali che sono lecite e rispettabili appunto finchè restano nella sfera del “personale”, ma che non possono essere lecite quando pretendono di condizionare le scelte altrui o di imporsi a livello politico e legislativo. Questo perchè si tratta di convinzioni di tipo metafisico (spesso religioso) che come tali non hanno riscontri oggettivi e quindi non possono essere fatti valere sul piano pubblico, dove le ragioni devono essere condivisibili su basi oggettive e razionali (almeno in democrazia). È il concetto stesso di “coscienza”, che è un concetto piuttosto oscuro e di origine cristiana, a non poter essere invocato come giustificazione ultima, quasi fosse una zona franca che giustifica qualunque comportamento e rispetto a cui nessuno è autorizzato a chiedere ragioni. Le “ragioni private” non sono affatto ragioni, così come la “coscienza” non è affatto una giustificazione. &lt;br /&gt;L’obiezione di coscienza è dunque un lusso, e come tale bisogna poterselo permettere. Per permetterselo, bisognerebbe poter garantire il servizio sanitario dell’aborto senza costi economici, psicologici e sulla salute aggiuntivi per le altre persone. Costi economici si hanno quando bisogna pagare (e profumatamente) un medico non obiettore perchè sostituisca il collega obiettore: in questo modo il servizio sanitario, cioè lo Stato, cioè tutti noi, staremmo pagando con le nostre tasse un prezzo per le convinzioni morali e religiose di alcune persone, il che è contraddizione con l’idea di Stato laico. Costi psicologici si hanno quando la donna è costretta ad attendere o a richiedere un medico non obiettore perchè la sua decisione solleva gravi problemi morali per qualcun altro, come se la scelta di abortire non fosse già sofferta e dolorosa di per sè. Costi per la salute si hanno quando le difficoltà a reperire i medici obiettori crea ritardi o comunque mancanza di adeguata assistenza sanitaria causando danni fisici alle donne.  Garantire il diritto all’obiezione di coscienza non consente di evitare questi costi.&lt;br /&gt;La risoluzione della Commissione all’Assemblea Parlamentare Europea punta a un "compromesso” che tuteli il diritto a ricevere le prestazioni sanitarie allo stesso modo in cui tutela l’obiezione. Ma credo si tratti di una proposta che concede troppo, perchè non sono due diritti che stanno sullo stesso piano. Qualunque compromesso, per quanto sbilanciato in favore dei diritti dei pazienti, significherebbe comunque far pagare un seppur minimo costo per questioni “di coscienza”, cosa non compatibile con l’idea di laicità e democrazia che si vorrebbe per l’Europa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-4174462342475008427?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/4174462342475008427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/09/il-lusso-dellobiezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4174462342475008427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4174462342475008427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/09/il-lusso-dellobiezione.html' title='il lusso dell&apos;obiezione'/><author><name>Alberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13499979930499922929</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8171075200737639569</id><published>2010-09-08T09:50:00.000-07:00</published><updated>2010-09-08T09:57:52.351-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi scientifici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medical ethics'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Minerva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='relationships'/><title type='text'>Broken hearts and obsession, why giving up on your ex mate is so hard as overcoming drug addiction</title><content type='html'>&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link originale a questo post su può trovare su &lt;a href="http://www.practicalethicsnews.com/practicalethics/"&gt;http://www.practicalethicsnews.com/practicalethics/&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A study recently published on the Journal of Neurophysiology investigated a group of 15 people recently abandoned by their partners to understand the process of unreciprocated love and romantic rejection. The researchers “used functional magnetic resonance imaging to study 10 women and 5 men who had recently been rejected by a partner but reported they were still intensely "in love." Participants alternately viewed a photograph of their rejecting beloved and a photograph of a familiar, individual, interspersed with a distraction-attention task. Their responses while looking at their rejecter included love, despair, good, and bad memories, and wondering why this happened”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The study was aimed to test four predictions 1) rejection activates subcortical reward systems that mediate motivation and reward 2) romantic rejection activates subcortical and cortical areas associated with drug craving 3) romantic rejection engages forebrain areas activated by losses and gains  and gain anticipation 4) romantic rejection activates brain regions associated with the autonomic nervous system because the subjects show a range of intense emotions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romantic love has been already proved to be an addiction as for instance previous studies showed that romantic love and cocaine addiction behaviours share survival activation in the brain, explaining the strength of the obsession.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Most of us experienced themselves the obsession and the excruciating pain when rejected and abandoned, together with feelings of despair, anxiety, loss, love and hate. Some of the sentences the subjects of the study pronounced were “I think about him constantly” (and all the subjects declared to think of their loved ones for more than the 85% of the day) or “I want a letter from him, or a phone call; I want some respect” (all the subjects showed anger as well as the need to understand why the relationship didn’t work) or another one, to explain his pain, said “It hurts so much. I crumble. I just start crying”. And maybe the subjects couldn’t explain their contradictive  feelings in such a beautiful way as the Latin poet Catullus (“odi et amo, quare id faciam fortasse requiris: nescio, sed fieri sentio, et excrucior[1]) but they surely meant exactly the same thing when they declared “I hate what he did to me, but I still love him” or “ I kept thinking, I love you, I hate you; how could you do this”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Have you ever tried to pay attention to songs lyrics after a bad break-up? If so, you have surely had the feeling that the most of them were written by people who were in pain and that somehow they could express perfectly how you were feeling at the moment identifying yourself with the artist (for a similar process reading poems or novels cfr. Harold Bloom, The Anxiety of Influence).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unfortunately just sometimes the “side-effect” of a break up is something beautiful as a song or a poem, but in many other cases it brings  tragic effects. For instance in 2009 in Italy 119 women have been  killed  by their ex-mates and some of them committed a suicide  soon after the homicide. Even If we want to leave aside these extreme cases we anyway need to consider  people who experienced deep sadness and  severe depression because of romantic rejection. At the end of the study the authors write “The perspective that rejection in love involves subcortical reward gain/loss systems critical to survival helps to explain why feelings and behaviors related to romantic rejection are difficult to control and lends insight into the high cross-cultural rates of stalking, homicide, suicide, and clinical depression associated with rejection in love”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;We  now have several studies that prove the similarity between romantic love and drug addiction and we know very well the effects of dependence/withdrawal  from drugs. We  need to take more seriously the pain of broken hearts and develop strategies to speed the process of recovering. Some people have the ability to use their pain to learn from the past, to become stronger and to even produce something  artistically valuable, but many others are overcome by pain and suffer in a way that prevent them to live their lives and to move on to a better relationship. Studies like this one I shortly summed up help to understand these mechanisms. Moreover they give us the hope that one day we will able to delete painful memories of ex mate like in the movie “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” or to find technologies or pills that will help us to skip all the pain that follows the break up.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Some people are concerned about the side effects of “too much happiness” as for instance a lot of artists produced their masterpieces while suffering.  I agree that a happy Catullus would have never written those beautiful poems. But I also think that most of the time we need masterpieces to compensate the intrinsic  sadness of our lives, to understand  that other people feel exactly as we feel and that broken hearts eventually recover (I explain this way the success of a song as “I will survive”, a hymn for every one who has been left). If at some point, hopefully, our lives will be always happy and we will be able to recover from a broken heart as fast as we recover from a broken tooth, we will not need anymore to find in artistic creations a mirror of our own pain. I think we need to free love from pain, as well as we need to free human lives (artists' ones included) from pain. Hopefully hymns from the future will celebrate happiness and not the mere fact that we “will survive”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] I do love and I do hate, you maybe ask how I can do this: I don’t know. But I feel it is happening and it is an excruciating pain (the translation is mine).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8171075200737639569?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8171075200737639569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/09/broken-hearts-and-obsession-why-giving.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8171075200737639569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8171075200737639569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/09/broken-hearts-and-obsession-why-giving.html' title='Broken hearts and obsession, why giving up on your ex mate is so hard as overcoming drug addiction'/><author><name>Francesca Minerva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13533876277985060791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MPU_0PKR-hk/S96uNNYZFFI/AAAAAAAAAAM/t5ahIiIQPjw/S220/n669408454_293935_6869.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5960142300637030001</id><published>2010-08-28T08:30:00.000-07:00</published><updated>2010-08-28T09:00:41.142-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandra Di Marzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicazione'/><title type='text'>Quale comunicazione in bioetica?</title><content type='html'>La “comunicazione della bioetica” sta attirando le attenzioni del Governo, almeno quanto la bioetica stessa. &lt;em&gt;Nasce &lt;a href="http://www.ilgiornaledibioetica.com/?tag=ru486"&gt;Biomedi@&lt;/a&gt; alla Regina Apostolorum, per una corretta informazione nei mass media&lt;/em&gt;: lo scorso marzo un gruppo di lavoro presentato dal Sottosegretario Roccella propone, oltre alla formazione dei giornalisti e dei divulgatori, una sorta di mappatura delle “buone” e “cattive” testate giornalistiche. In effetti nelle visioni più conservatrici non c’è differenza tra comunicazione, informazione e formazione. E’ bene però provare a distinguere gli ambiti e a chiederci quale informazione mediatica, quale formazione e quale comunicazione sulla bioetica vorremmo oggi nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Informazione/Formazione&lt;/strong&gt;. Nell’ambito dell’informazione mediatica, intesa come flusso unidirezionale di messaggi da uno/pochi a tanti, gli argomenti bioetici, in sé molto complessi, trovano un terreno piuttosto arido: la cultura scientifica degli italiani è molto al di sotto della media europea (dati &lt;a href="http://www.pisa.oecd.org/document/2/0,3343,en_32252351_32236191_39718850_1_1_1_1,00.html"&gt;OCSE-PISA&lt;/a&gt;). E’ solo un aneddoto, ma conosco medici e farmacisti che confondono il mifepristone con la pillola del giorno dopo. Risulta quindi molto difficile per la gran parte di noi italiani riflettere sui dilemmi etici posti dallo sviluppo delle biotecnologie e della biomedicina quando gli strumenti di comprensione sono poco efficaci. Con questa premessa credo, forse in modo semplicistico, che la divulgazione bioetica debba avere le stesse finalità e gli stessi metodi della più vasta divulgazione delle scienze. Eppure il nostro Governo si pone come obiettivo la comunicazione bioetica prima di aver mai delineato come interpreta e agisce la comunicazione della scienza biomedica. La notizia sui progressi della ricerca sulle staminali nella riparazione delle lesioni del midollo spinale dovrebbe avere obiettivi e modalità diversi da quella che riguarda le nuove terapie oncologiche con anticorpi monoclonali, ambito privo di risvolti bioetici? Il target dei messaggi, tutti noi e in particolare i malati e i loro familiari, hanno bisogni diversi riguardo a correttezza, equilibrio, comprensibilità dei messaggi stessi nell’uno e nell’altro caso? Credo di no. Una notizia scientifica sulla salute dovrebbe rispettare dei criteri di qualità come quelli proposti dall’&lt;a href="http://www.biologia.unipi.it/ocs/"&gt;Osservatorio della Comunicazione Sanitaria &lt;/a&gt;dell’Università di Pisa: correttezza, fonte affidabile, comprensibilità (linguaggio semplice), utilità e tono equilibrato. Ad integrazione dei fatti, le opinioni siano plurali e lo spazio concesso ad esse bilanciato. La voce delle associazioni dei malati – praticamente assente - non dovrebbe essere meno rilevante di quella di scienziati, bioeticisti, giuristi ecc. In questo senso intimorisce un po’ la formazione dei giornalisti e dei divulgatori conforme ad un modello unico, auspicata dalla Regina Apostolorum. Auguriamoci che i giornalisti scientifici gestiscano con responsabilità e autonomia il proprio aggiornamento professionale.&lt;br /&gt;E i cittadini, chi li forma? Tra gli obiettivi di apprendimento dell’IRC nel secondo ciclo di istruzione (&lt;a href="http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/cd1fc42d-7d96-4f18-9b1d-86a0941363a8/cm70_10_all1.pdf"&gt;giugno 2010&lt;/a&gt;) c’è la “conoscenza degli orientamenti della Chiesa sulla bioetica”. Di fatto, e non c’è bisogno di provvedimenti o circolari, il Governo ha delegato l’insegnamento della bioetica, in assenza di una reale alternativa, agli insegnanti di religione cattolica. Ciò non è ammissibile in uno Stato laico. Ben vengano tutte le iniziative della Consulta di Bioetica, dell’UAAR, di Phylosophy for Children ecc. affinché ai bambini venga offerto un metodo per allenare le competenze logico-argomentative e il libero pensiero senza il quale sarà difficile in età più matura riflettere senza condizionamenti ideologici sugli interrogativi che il progresso biomedico e tecnologico pone.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comunicazione&lt;/strong&gt;. Il Governo ha di recente promulgato la propria agenda bioetica (agenda in senso letterale), come indicato da un precedente post. Credo, ma potrei sbagliarmi, che sia la prima volta che un governo italiano, utilizzando lo strumento classico della comunicazione istituzionale riservato agli eventi di rilievo, la conferenza stampa, “lanci” un documento di taglio mediamente divulgativo sulla propria visione e missione riguardo alle questioni bioetiche. Questo in sé sarebbe lodevole perché in un unico documento leggiamo nero su bianco valori ispiratori, orientamenti e intenzioni di governo su tutto un ventaglio di questioni. E nessuno lo aveva sollecitato, per giunta. Non siamo certo in un contesto evoluto come quello statunitense in cui il flusso dei messaggi non avviene solo “top-down” ma il sistema di comunicazione è alimentato dal basso. E’ il caso molto bello di &lt;a href="http://www.sciencedebate.org/www/index.php?id=42"&gt;Science Debate&lt;/a&gt;, un movimento di migliaia di individui tra ricercatori,ingegneri, associazioni di pazienti ecc. che alle ultime elezioni presidenziali hanno posto ai due contendenti precise domande sui temi più caldi dell’innovazione scientifica e tecnologica, tra i quali in primo piano quelli bioetici come la ricerca sulle staminali. Quando il flusso non è più solo unidirezionale ma multi-direzionale allora c’è Comunicazione e, in un contesto ideale davvero democratico, il feed-back non è solo evocato su richiesta e commissione (sondaggi) ma in un processo continuo tende ad influenzare i decisori. In una epoca di new media, le persone non vogliono solo essere informate ma vogliono anche informare, produrre contenuti, orientare chi governa. A questo proposito ho trovato piuttosto brutto nell’agenda bioetica il riferimento ai registri per i testamenti biologici che “hanno scopi politici ma non possono offrire un reale servizio al cittadino”: questi registri, in una nuova “fase post-Eluana”, sono esempi di comunicazione bioetica “bottom-up” e per questo forse sono temuti e dunque svalorizzati.&lt;br /&gt;Se consideriamo infine la comunicazione come amplificazione mediatica del dibattito bioetico, vorrei citare la Prof. Franca D’Agostini, che ha recentemente ricevuto il premio della Comunicazione Castiglioncello per il libro “Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico”. L’autrice ha ribadito quanto la bioetica rappresenti un ambito particolarmente avvelenato del dibattito pubblico. Richiamando la teoria dell’argomentazione, premesse vere (metodo filosofico e scientifico), inferenze valide (logica)e persuasione (retorica) sono l’impalcatura delle argomentazioni credibili. Ciò può aiutarci a valutare anche sulle questioni bioetiche le argomentazioni che ci vengono proposte. Evidentemente quando le premesse non sono vere in senso filosofico e scientifico (“la vita è un bene prezioso e indisponibile”), le inferenze non hanno un fondamento. E l’unica arma persuasiva rimane una retorica ipertrofica che è bene che impariamo a fiutare e rifiutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-5960142300637030001?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/5960142300637030001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/08/quale-comunicazione-in-bioetica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5960142300637030001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5960142300637030001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/08/quale-comunicazione-in-bioetica.html' title='Quale comunicazione in bioetica?'/><author><name>Alessandra Di Marzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01766742625723547221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kiexYcWGRZA/TA9oJfPpHrI/AAAAAAAAAAc/FXg3g2BkDzs/S220/IMG_1934+-+Copia.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-7972802314634447674</id><published>2010-08-26T00:23:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T00:36:30.048-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gli ultimi giorni di Eluana (libro)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eluana Englaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amato De Monte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elena Nave'/><title type='text'>Gli ultimi giorni di Eluana: precisazioni in merito. Replica di Elena Nave ai commenti di Toni Capuzzo su Il Foglio del 18 agosto 2010</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Riceviamo e pubblichiamo il testo di Elena Nave&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quale curatrice del volume di Amato De Monte e Cinzia Gori,&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Gli ultimi giorni di Eluana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;(Biblioteca dell’immagine, 2010) non potevo restare indifferente ad un &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mascellaro.it/node/44911"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;articolo &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;pubblicato da&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il Foglio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;il 18 Agosto 2010, e firmato da Toni Capuozzo, un giornalista che ritenevo professionista attento e scrupoloso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; In questa sede il vice-direttore del TG5 rivolge al testo di De Monte impropri quanto svilenti commenti che, forse per la loro approssimazione, forse per la loro inesattezza, muovono il dubbio che Capuozzo questo libro non lo abbia letto affatto. Perché, se lo avesse letto, non avrebbe certo potuto scrivere, testualmente: “il libro ha avuto, in realtà, uno scarso eco, anche perché, sottoforma di memorie personali, non fornisce risposte alle affermazioni di altri libri, sulle reali condizioni – il peso la presenza o l’assenza di piaghe – della degente de &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Quiete" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Quiete&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Prendo allora il testo di De Monte e vi leggo, p. 67: “(…) appena messo in trazione il lenzuolo per farla scivolare  nel letto, mi meravigliai del peso. Non era certo leggera come tutti immaginavano. Con l’autopsia avremmo poi scoperto che pesava oltre cinquanta chili”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Continuando nella lettura, p. 69: “La guardai e l’unica cosa che mi colpì del suo volto furono due brutte escrescenza alle orecchie. E cosa pensare di queste tumefazioni?” (tumefazioni alle quali sono state dedicate diverse pagine); p. 70: “Controllai il sondino naso-gastrico e mi meravigliai che non ci fossero piaghe da decubito alla base delle narici”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Ancor prima, se ciò che interessa è la condizione di Eluana, p. 32, II capitolo: “Le suore, effettivamente, l’avevano accudita bene: non era certo sottopeso, non aveva piaghe da decubito, nemmeno alle narici, dove era posizionato il sondino. Constatai una ridotta rigidità complessiva compatibile con uno stato di tetraplegia documentato in seguito anche dall’autopsia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Non risulta corretto sostenere che questo libro non abbia replicato alle molte asserzioni inerenti le presunte condizioni di vita, e di morte, di Eluana. Sono qui contenute molte spiegazioni degli aspetti clinici e meno tecnici che hanno riguardato gli ultimi giorni di vita della donna: si commenta l’ipotesi che Eluana avrebbe potuto soffrire, così come quella ancor più suggestiva che la donna sarebbe morta per fame e sete tra sofferenza inenarrabili, si descrive  l’iter che ha portato alla stesura del protocollo clinico, per arrivare agli estratti delle denunce penali. Gli autori non si sono risparmiati nel fornire la cronaca dettagliata di ogni evento che ha riguardato la loro assistita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; A ben vedere in questo libro c’è molto di più di ciò che l’editorialista de&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il Foglio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;presume: essendo questi autori coloro che hanno personalmente preso in carico Eluana nei suoi giorni udinesi, nessuno più di loro può essere deputato a raccontare cosa avvenne a &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Quiete" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Quiete&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; nella prima decade del febbraio 2009. Contenuti inediti e aspetti meno noti della vicenda sono stati ricostruiti con dovizia di particolari e precisione (penso alla grave mancanza delle suore misericordine, che lasciarono andare via Eluana dalla Casa di Cura di Lecco senza alcuna consegna infermieristica, penso alla prima notte di Eluana a Udine, quando espulse il sondino naso-gastrico che la nutriva, ma penso anche all’attenta parafrasi dei risultati dell’autopsia, così poco evidenziati dai media nazionali, eppure così importanti per sfatare il mito della buone condizioni di salute di Eluana, dei suoi forti polmoni, del suo cervello).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Tale volume si distingue da ogni altro che abbia trattato il “caso E.E.” già solo perché un ampio ventaglio di eventi poteva essere conosciuto e raccontato solo da coloro che hanno assistito Eluana in prima persona. E lo hanno fatto con tutto l’impegno e la serietà di cui sono capaci. A De Monte e Gori va il merito di essere rimasti tenacemente, tragicamente ancorati alla loro diretta esperienza. Agli altri, rispetto agli ultimi giorni di Eluana, rimangono le congetture e le presunzioni, a tratti incredibilmente fantasiose. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Da ultimo, a rigor di cronaca, l’editore informa che&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Gli ultimi giorni di Eluana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“non ha avuto eco” al punto che la prima tiratura di cinquemila copia è stata esaurita in poco meno di due mesi; uno scrittore quale è Toni Capuozzo può comprendere quanto ciò - rispetto al mercato editoriale italiano, e rispetto al fatto che questa è l’ottava pubblicazione in commercio che tratta della vicenda di Eluana - sia degno di nota.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Siamo più che disposti ad imparare da ogni sorta di considerazione critica rispetto ai contenuti di questo libro. Chiediamo però, come&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;conditio sine qua non&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;affinché tali critiche siano prese sul serio, che il libro sia stato, se non studiato con zelo, almeno letto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Torino, 24 Agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-7972802314634447674?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/7972802314634447674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/08/gli-ultimi-giorni-di-eluana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7972802314634447674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7972802314634447674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/08/gli-ultimi-giorni-di-eluana.html' title='Gli ultimi giorni di Eluana: precisazioni in merito. Replica di Elena Nave ai commenti di Toni Capuzzo su Il Foglio del 18 agosto 2010'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-4229185520455720272</id><published>2010-08-05T09:41:00.000-07:00</published><updated>2010-08-05T09:47:06.340-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Governo'/><title type='text'>Comunicato stampa sull'AGENDA BIOETICA DEL GOVERNO E IL NUOVO ATTACCO ALLA LIBERTA' E ALLA LACITA' DELLO STATO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;L’AGENDA BIOETICA DEL GOVERNO E’ UN NUOVO ATTACCO ALLA SCIENZA, AL PROGRESSO E ALLA LAICITA’ DELLO STATO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;st1:personname productid="La Consulta" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;La Consulta&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt; di Bioetica esprime sdegno e preoccupazione dopo la presentazione dell’agenda bioetica del Governo da parte dei Ministri Sacconi e Fazio e del sottosegretario sig.ra Roccella. Le loro parole rappresentano infatti il peggior esempio di quell’ignoranza, arroganza e volontà di imporre a tutti i cittadini una ideologia della vita che non è ammissibile in una società laica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;Le loro dichiarazioni esprimono ignoranza nel vendere delle opinioni personali errate come verità scientifiche, per esempio sostenendo che l’idratazione e nutrizione artificiali non sono terapie mediche (e quindi non ricadrebbero nel diritto del paziente a rifiutarle) perché, con le parole di Sacconi, “lo ha detto il 90% del Senato”, quando invece la comunità scientifica internazionale, che in uno stato laico e avanzato dovrebbe essere la solo autorità in materia, è concorde nell’affermare il contrario, e di certo non può essere l’opinione dei senatori a modificare la realtà dei fatti. Le loro dichiarazioni esprimono arroganza nel sostenere che i registri dei testamenti biologici, che diversi enti locali stanno attivando per garantire il rispetto della libertà dei cittadini, sarebbero delle iniziative inutili, demagogiche e che hanno un mero scopo politico. Le loro dichiarazioni esprimono prevaricazione di una ideologia della vita rispetto a visioni del mondo laiche nel preannunciare di voler finanziare la ricerca soltanto su cellule staminali adulte adducendo come motivazione che le cellule staminali embrionali non produrrebbero i risultati sperati, quando si sa bene che le ricerche serie possono richiedere anni e anni di sperimentazioni prima di raggiungere gli obbiettivi, svelando così come l’ideologia vitalista sia l’unica considerazione che sta alla base di queste dichiarazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;È chiaro quale sia la vera motivazione dietro a questi discorsi intrisi di ideologia vitalista. L’imminente crisi politica spinge il Governo a cercare i consensi in quella fetta di popolazione ancora legata a visioni tradizionaliste e vitaliste della scienza, visioni che tutto il resto del mondo sta ormai abbandonando in nome della scienza, del progresso e della libertà. Ma questo deplorevole mercato dei valori dettato da mere esigenze elettorali, oltre a essere eticamente inaccettabile, rischia di tradursi in scelte legislative che mettono a serio repentaglio la salute, il benessere e la libertà di cittadini, inclusi coloro che in quella particolare ideologia non si riconoscono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;st1:personname productid="La Consulta" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;La Consulta&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt; di Bioetica condanna fermamente questo ulteriore passo indietro del mondo politico e questa continua svendita della laicità dello Stato e sollecita quella parte di cittadinanza che ancora crede nei valori della laicità e della libertà a fare sentire la propria voce in tutte le sedi istituzionali possibili, perché dopo oggi è ormai chiaro che tutta la bioetica italiana ha urgente bisogno di una nuova fondazione&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size:6.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il Presidente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Maurizio Mori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il segretario&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Alberto Giubilini&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-4229185520455720272?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/4229185520455720272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/08/comunicato-stampa-sullagenda-bioetica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4229185520455720272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4229185520455720272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/08/comunicato-stampa-sullagenda-bioetica.html' title='Comunicato stampa sull&apos;AGENDA BIOETICA DEL GOVERNO E IL NUOVO ATTACCO ALLA LIBERTA&apos; E ALLA LACITA&apos; DELLO STATO'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8456970601957116626</id><published>2010-07-31T16:48:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T00:37:21.333-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cellule staminali embrionali'/><title type='text'>Comunicato stampa su SPERIMENTAZIONE CON STAMINALI EMBRIONALI SU ESSERI UMANI IN USA</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 14px;font-size:11px;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;NUOVO PASSO AVANTI PER &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="LA RICERCA MONDIALE" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="LA RICERCA" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LA RICERCA&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; MONDIALE&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;: FINALMENTE AL VIA NEGLI USA &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="LA SPERIMENTAZIONE SULL" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LA  SPERIMENTAZIONE SULL&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;’UOMO DI CELLULE STAMINALI EMBRIONALI. E L’ITALIA? &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;st1:personname productid="La Consulta" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Consulta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; di Bioetica saluta con favore ed entusiasmo la decisione dell’Agenzia Federale Americana che si occupa dei farmaci di autorizzare la prima sperimentazione sull’uomo di terapie che prevedono l’utilizzo di cellule staminali embrionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La decisione si colloca in continuità con la linea adottata da Obama fin dal suo insediamento e iniziata lo scorso anno con la decisione di sbloccare i finanziamenti per la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Benché sia ancora presto per dare una valutazione scientifica della ricerca e, come giustamente ricorda Elena Cattaneo, la cautela in questi casi sia d’obbligo, si può senz’altro dare un primo giudizio etico sulla questione. E il giudizio etico della Consulta di Bioetica non può che essere positivo: grazie all’impostazione laica e progressista del governo statunitense, è stata data un’importante spallata all’ideologia anti-scientifica di chi vorrebbe che il benessere, la cura delle malattie e la diminuzione delle sofferenze fossero obbiettivi subordinati al mantenimento di dogmi consolidati dalla tradizione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Questa sperimentazione consentirà infatti di verificare dapprima la sicurezza e poi, in un secondo momento, l’efficacia delle cellule staminali embrionali nella cura delle lesioni al midollo spinale. È solo un primo passo, è vero, ma si tratta di un passo decisivo, perché indica chiaramente quali dovrebbero essere le priorità di uno Stato laico e democratico che ha come priorità bene dei propri cittadini. Le terapie attraverso cellule staminali embrionali sono espressione di libertà di ricerca e di interesse per la salute di tutti gli individui, i quali potranno poi, in base alle proprie convinzioni etico-religiose, decidere se avvalersi o meno dei benefici di queste ricerche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;st1:personname productid="La Consulta" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Consulta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; di Bioetica auspica altresì che questa decisione, presa da un governo tanto influente come quello statunitense, sia di stimolo per tutti e valga da modello anche per altri Paesi, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;in primis&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; l’Italia. Infatti, dobbiamo registrare come da noi nel recente documento del Comitato Nazionale di Bioetica si legge che poiché la scienza è un “bene pubblico” essenziale per lo sviluppo della società, deriva “l’esigenza &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;vivamente sentita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; nel nostro tempo, e in particolare nel nostro Paese, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di un potenziamento quantitativo e qualitativo della formazione e della comunicazione scientifica&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;”, cosicché è urgente sviluppare la “comunicazione bioetica” in quanto la bioetica è “intesa a vigilare sul bene pubblico della scienza”. Si badi: dopo l’omaggio formale e rituale alla scienza, si individua l’esigenza sentita di sviluppare non la scienza, ma la comunicazione scientifica. Non si rileva che l’Italia è uno dei Paesi occidentali con i minori investimenti scientifici, e che per quanto riguarda la ricerca biomedica i finanziamenti sono esigui al punto da sfiorare il ridicolo; e non si rileva neppure che &lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;la legislazione è inadeguata perché in nome di un astruso principio di “sacralità della vita” dell’embrione limita fortemente la ricerca, privando i cittadini dell’opportunità e della speranza di cura e di guarigione. No, si rileva che va potenziata la comunicazione bioetica perché la bioetica deve vigilare e sorvegliare la scienza! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Auspichiamo che l’apertura alla ricerca scientifica iniziata da Obama tracci la rotta anche per il nostro Paese, così che possa anch’esso finalmente abbandonare questo spirito antiscientifico che, mentre accontenta quanti restano fedeli all’ideologia vitalista, ostacola il progresso e pone una grossa ipoteca sulla salute e il benessere di tutti i cittadini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il Presidente                             &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Maurizio Mori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il segretario&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Alberto Giubilini             &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8456970601957116626?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8456970601957116626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/comunicato-stampa-su-sperimentazione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8456970601957116626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8456970601957116626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/comunicato-stampa-su-sperimentazione.html' title='Comunicato stampa su SPERIMENTAZIONE CON STAMINALI EMBRIONALI SU ESSERI UMANI IN USA'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-3711906426951717374</id><published>2010-07-30T08:10:00.000-07:00</published><updated>2010-07-30T08:12:58.483-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><title type='text'>Comunicato stampa su ATTACCHI MEDIATICI A DONNE E PERSONALE SANITARIO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Milano, 30 luglio 2010&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;CONTINUA L’ATTACCO MEDIATICO AL PERSONALE SANITARIO E ALLE DONNE.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;st1:personname productid="LA LEGGE SULL" st="on"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LA LEGGE SULL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;’ABORTO VA RIVISTA IN CHIAVE PIÙ LIBERALE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ci risiamo con gli attacchi estivi sferrati dai giornali alle conquiste civili in ambito sanitario. Dopo aver preso di mira lo scorso anno le condotte di medici e infermieri in materia di fine-vita, ora nell’occhio del ciclone è la legge sull'aborto e i presunti scandali derivanti dal suo presunto mancato rispetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A pochi mesi di distanza dal caso del prematuro di Rossano Calabro, a tenere banco in questi giorni è il caso del feto che sarebbe (il condizionale è d’obbligo) stato abortito al di fuori dei limiti stabiliti dalla legge 194 all’ospedale di Padova. Sembra quasi che, non avendo trovato nei mesi scorsi argomenti plausibili contro &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la RU" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;la RU&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;486, i paladini del vitalismo provino ora a gridare allo scandalo puntando sugli sporadici casi di interruzione di gravidanze avanzate. La grande attenzione e la preoccupazione che i media mostrano per il feto abortito è indecorosa e spropositata, se paragonata alla scarsissima considerazione per il punto di vista della donna che ha abortito, per le motivazioni della sua scelta e per le sofferenze psicologiche e fisiche che possono averla accompagnata. Come spesso avviene in questi casi, la donna è chiamata in causa solo per ricordare le pene in cui potrebbe incorrere per il fatto di non avere rispettato il presunto “diritto alla vita” del feto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Siamo ormai a una guerra aperta all’interno del sistema sanitario, in cui regna un clima pesante di sospetto e ci si spia a vicenda alla ricerca dell'irregolarità da mettere sui giornali, con lo scopo di condizionare l’opinione pubblica e allinearla alle scelte politico-amministrative ispirate da un’ideologia vitalista cui stiamo assistendo in questi giorni in alcune Regioni italiane, in particolare nel Lazio e in Lombardia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;È chiaro che se ci sono irregolarità, esse vanno punite. Ma &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Consulta" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;la Consulta&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; di Bioetica auspica che, anziché preoccuparsi solo delle pene e di rimarcare le presunte violazioni, si utilizzino questi casi come occasione per un’attenta riflessione sull’ormai evidente necessità di allargare le maglie di una legge, la 194, che è ancora troppo restrittiva verso la libertà di scelta delle donne e si dimostra spesso uno strumento abilmente usato per intimorire il personale sanitario nell’esercizio della propria professione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il Presidente, Maurizio Mori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il segretario, Alberto Giubilini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-3711906426951717374?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/3711906426951717374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/comunicato-stampa-su-attacchi-mediatici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3711906426951717374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3711906426951717374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/comunicato-stampa-su-attacchi-mediatici.html' title='Comunicato stampa su ATTACCHI MEDIATICI A DONNE E PERSONALE SANITARIO'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-6065809789114529448</id><published>2010-07-21T06:38:00.000-07:00</published><updated>2010-07-21T14:13:55.857-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elisa Santini'/><title type='text'>La vicenda di Richard Rudd rimette in discussione la legittimità delle direttive anticipate</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E se, invece, la ribadisse e rinforzasse?&lt;br /&gt;R. Rudd è un uomo inglese di 43 anni che il 23 ottobre 2009 rimase completamente paralizzato a seguito di un incidente motociclistico. Con il subentrare di complicanze cliniche quali una polmonite e un blocco renale venne introdotta la respirazione artificiale. La notizia è stata divulgata il 15 luglio da diversi quotidiani, Avvenire la commenta con più articoli (ad esempio &lt;a href="http://www.avvenire.it/Commenti/STORIA+DI+RUDD+CHE+VOLEVA+MORIRE+E+FATTO+FRAGILE+CHIESE+DI+RESTARE+VIV_201007150644272670000.htm"&gt;quello di Michele Aramini&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://avvenire.ita.newsmemory.com/"&gt;quello di Elisabetta del Soldato&lt;/a&gt; - quest'ultimo consultabile al link selezionando il numero del 15 luglio - inserto E' Vita). Su alcuni si riporta che Rudd avesse dichiarato nelle direttive anticipate di non voler vivere con il sostegno delle macchine, su altri che il padre ha testimoniato una volontà espressa a seguito di un incidente di un amico. In questa sede non è rilevante, sebbene le due situazioni abbiano implicazioni diverse, di fatto è avvenuto che i medici iniziassero la procedura per sospendere le cure non desiderate (sembrerebbe non necessario se non addirittura un insulto all’intelligenza umana, ma è bene ribadire nuovamente che non si stava avviando una pratica eutanasica) accorgendosi così di un battito delle palpebre, ciò ha dato avvio ad ulteriori controlli, tra i quali verificare la mobilità delle pupille a seguito di domande poste al paziente. Il risultato è che il paziente ha comunicato di non voler morire.&lt;br /&gt;Al di là delle importanti questioni legate alla sospensione delle cure in caso di incoscienza, ciò che qui importa è che la vicenda sia stata presa come ulteriore dimostrazione circa la pericolosità delle dichiarazioni anticipate e l’impossibilità di decidere ora per allora.&lt;br /&gt;Senza voler essere ironici o provocatori, mi pare la questione possa anche portare a una conclusione opposta, ovvero le dichiarazioni anticipate non costituiscono affatto un pericolo, dal momento che esistono procedure in grado di verificare e riuscire ad interpretare eventuali messaggi provenienti dalla coscienza del paziente. Suona come un assurdo? Probabilmente perché non è questo il punto della questione.&lt;br /&gt;Si tende sempre e comunque a mettere in dubbio la volontà in sé, tanto che si tratti di situazioni ove il paziente è cosciente, quanto di dichiarazioni espresse prima di perdere coscienza. In un modo o nell’altro non si è in grado di esprimere una volontà meritevole di essere accolta. Se si è sani non si può comprendere realmente cosa si vorrebbe in caso di malattia, ma anche in caso di malattia la volontà non è attendibile, diverse tipologie di paure e timori porterebbero a chiedere ciò che in realtà non si desidera. Siamo imprigionati, in relazione alla nostra vita ritorniamo infanti, bisognosi di un qualche saggio e lungimirante che decida per noi in virtù del fatto che sappia cosa sia realmente giusto.&lt;br /&gt;Le dichiarazioni anticipate non sono uno strumento obbligatorio, chi decide di servirsene lo farà con cognizione di causa, tenendo conto di possibili eventualità, chi reputa di non poter sopportare l’idea di cambiare  posizione una volta perdute le facoltà di comunicarla, semplicemente si asterrà da compilare il documento.&lt;br /&gt;Concludo rasserenando Aramini sul timore che Richard Rudd possa essere accusato di vitalismo, quell’accusa è rivolta a chi tramite presunti argomenti razionali pretende di vanificare il diritto all’autodeterminazione; delle scelte personali sulla propria vita ci si limita a prenderne atto, mobilitandosi semmai nel caso ci sia il tentativo di contrastarle.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-6065809789114529448?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/6065809789114529448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/la-vicenda-di-richard-rutt-rimette-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/6065809789114529448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/6065809789114529448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/la-vicenda-di-richard-rutt-rimette-in.html' title='La vicenda di Richard Rudd rimette in discussione la legittimità delle direttive anticipate'/><author><name>Elisa Santini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02259429639897984751</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-7199091278345506625</id><published>2010-07-19T14:15:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T01:43:52.704-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eluana Englaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà di cura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eutanasia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elena Nave'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stato vegetativo'/><title type='text'>La libertà di cura: non chiamiamola eutanasia</title><content type='html'>&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un &lt;a href="http://www.chiesa-cattolica.com/chiesacattolica4/157q01.pdf"&gt;articolo&lt;/a&gt; pubblicato l'11 Luglio dall'Osservatore Romano il medico F. Cancelli confonde le carte in gioco sul tavolo del dibattito riguardante lo stato vegetativo permanente (SVP). L'articolo pare occasionato dalla sentenza della Corte Costituzionale tedesca, relativa alla vicenda di Erika Kuellmer, sentenza secondo la quale interrompere i trattamenti e le cure che mantengono in vita un individuo in SVP contro la sua volontà, non configura reato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'autore lamenta "la grande confusione sulla definizione di malato "terminale" e la progressiva scomparsa dell'uso del termine "eutanasia"". Proviamo allora a contribuire al bisogno di chiarezza rispetto al significato dei termini e al loro uso nel dibattito bioetico attuale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Malato in fase terminale" è un'espressione sulla quale regna una certa omogeneità interpretativa: essa designa "la persona affetta da patologia cronica evoluta in fase avanzata, per la quale non esistano o siano sproporzionate terapie con l'obiettivo di una stabilizzazione della malattia e/o di un prolungamento significativo della vita. Questa fase temporale viene stabilita indicativamente con un criterio temporale in 90 giorni per il paziente oncologico, mentre per le patologie croniche degenerative non oncologiche sarà necessario individuare altri criteri (...)" ("Glossario di riferimento delle cure palliative", &lt;a href="http://www.fedcp.org/"&gt;www.fedcp.org&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Eutanasia" è un termine dal forte impatto emotivo, denotato nella morale del senso comune da un'accezione negativa per l'uso improprio che ne fece il regime nazista (esso lo utilizzò per indicare lo sterminio dei disabili, dei malati psichici, degli anziani e dei deboli in genere).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Eutanasia", letteralmente "buona morte", indica l'insieme di interventi attuati con lo scopo diretto e volontario di procurare una morte indolore a pazienti terminali e sofferenti che ne fanno esplicita, consapevole, reiterata richiesta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo alcuni manuali è possibile distinguere un forma di eutanasia passiva e una attiva, una volontaria e una involontaria, ed è proprio da una tale distinzione teorica che si è generata l'imperante confusione che accompagna il dibattito attuale sulla liceità morale della sospensione delle cure per i pazienti in SVP. Nei paesi in cui l'eutanasia è legalmente praticata essa si configura come l'iniezione di un farmaco in dose letale al paziente terminale che ne ha fatto diretta richiesta ai professionisti sanitari.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I pazienti in SVP non sono "malati terminali" a meno che le loro funzioni vegetative non risultino gravemente compromesse da patologie ulteriori rispetto al danno alla coscienza; essi, se ben accuditi, possono essere mantenuti in una condizione stazionaria di sopravvivenza, non sono destinati  a morire a 3/6 mesi dall'instaurazione dello SVP, ed anzi tale condizione è caratterizzata proprio dalla stabilità dei parametri vitali, dalla sua cronicità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non sussiste un legame necessario tra lo "stato terminale" e l'interruzione dei trattamenti per i soggetti in SVP: non si inoltre tale richiesta in quanto essi sono "malati terminali", ma in quanto essi erano agenti morali e se ne vorrebbe tutelare la libertà personale permettendo loro l'esercizio dei diritti garantiti dalla Costituzione italiana agli individui capaci di intendere e volere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ingresso del paziente in SVP nella fase di "fine vita" dipende non solo dalle sue condizioni cliniche, ma anche dalle decisioni che egli prese in precedenza, dai suoi valori e convincimenti personali, dalle scelte con cui ha orientato la propria esistenza. Non si può al riguardo non ricordare quali siano le condizioni di vita offerte ai pazienti che sopravvivono in tale stato: mancanza di consapevolezza di sè e del mondo esterno, mancanza di reazione, percezione, volizione e autonomia, mancato controllo degli sfinteri e incapacità di avvertire anche solo i bisogni primari dell'organismo, a cui si aggiunge l'esigenza di essere rivoltati ogni 4 ore per evitare il fenomeno delle piaghe da decubito. Lo SVP rappresenta la soppressione della vita biografica del soggetto colpito, e sancisce la sua totale, ininterrotta dipendenza dalle cure altrui. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cancelli nel suo articolo avverte il bisogno di porre la seguente regola aurea, in ossequio con quanto stabilito dal ddl Calabrò, e ancor prima dal Comitato Nazionale per la Bioetica ("L'alimentazione e idratazione dei pazienti in stato vegetativo permanente", 30.09.2005, &lt;a href="http://www.governo.it/"&gt;www.governo.it&lt;/a&gt;): i pazienti terminali giunti al termine della vita hanno il diritto di subire la decisione del medico di sospendere il trattamento di nutrizione artificiale quando egli "ne riconosca l'inutilità o la nocività per l'incapacità dell'organismo di sfruttare l'acqua e gli elementi nutrienti" (per un'interpretazione critica del significato clinico, o della mancanza di significato, di tale asserzione riguardo i pazienti in SVP si rimanda a F. Toscani 2006), e ciò risulta moralmente accettabile. Quando tale interruzione viene invece praticata nei soggetti in SVP e in qualunque altro malato non prossimo alla morte, in base alla loro precedente o attuale richiesta, essa è eutanasia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora, le considerazioni rispetto alla complessità delle questioni relative alla fine della vita umana, e rispetto al coinvolgimento personale di ogni cittadino in tale dibattito, sarebbero molte. Prima di ogni altra, un' esortazione: non è moralmente accettabile continuare ad agitare lo spauracchio dell'eutanasia per inibire la libera volontà degli individui riguardo la propria vita e la propria morte e per impedire l'esercizio di una ineliminabile libertà personale, tutelata dai diritti vigenti nel nostro Paese. Quando si interrompono i trattamenti dei pazienti in SVP in base alla loro precedente richiesta, come è avvenuto per Eluana Englaro, non si pratica alcuna forma di eutanasia. Smettere di nutrirli e idratarli contro la loro volontà configura una forma dell'esercizio della libertà di cura, che comprende il correlato diritto di poter decidere di non essere curati. Non è possibile imporre trattamenti sanitari, nè violare l'altrui integrità corporea, senza il consenso dell'interessato. Questa è la base del patto terapeutico in un Paese, come il nostro, nel quale il cittadino non viene obbligato con la coercizione alle cure sanitarie. Il medico non si rende in questi casi responsabile dell'abbreviamento della vita del paziente e la morte viene anticipata esclusivamente perchè viene riconosciuto che il sanitario non ha il potere di imporre le proprie cure al paziente, al quale spetta la decisione di proseguire o meno i trattamenti in grado di mantenerlo in vita. La nutrizione e l'idratazione artificiali possono dunque essere rifiutati dal paziente capace di intendere e volere in ogni istante del processo di cura indipendentemente dalla patologia che lo ha colpito e dall'avanzamento dello stato morboso; non si vede perchè questo diritto dovrebbe essere negato allo stesso individuo divenuto incapace. Alla base del ragionamento non vi è alcun sapere scientifico da sostenere: è tutta morale, solo morale, la motivazione che ci spinge a rispettare i desideri intimi e personali degli individui. In caso contrario il processo di cura si traduce nell'oppressione delle altrui personalità, nell'intromissione del sanitario o dello Stato nello spazio decisionale privato, nella sopraffazione degli altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-7199091278345506625?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/7199091278345506625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/questoa-opera-e-pubblicato-sotto-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7199091278345506625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7199091278345506625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/questoa-opera-e-pubblicato-sotto-una.html' title='La libertà di cura: non chiamiamola eutanasia'/><author><name>Elena Nave</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07198146823331259862</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-6025431602928289453</id><published>2010-07-12T04:25:00.000-07:00</published><updated>2010-07-12T04:30:48.560-07:00</updated><title type='text'>Motherhood and the ticking clock</title><content type='html'>&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post è stato pubblicato precedentemente  da Francesca Minerva su &lt;ahref="http://www.practicalethicsnews.com"&gt;www.practicalethicsnews.com &lt;/a&gt;, per leggere la versione originale cliccare &lt;a href="http://www.practicalethicsnews.com/practicalethics/2010/07/motherhood-and-the-ticking-clock.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A few days ago, during the Rome meeting of the  European Society of Human Reproduction and Embryology, a group of Iranian researchers leaded by Professor Ramezani Tehrani said that in a short time we will be able to predict when a woman will hit menopause many years before it actually happens.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This will be possible thanks to a test that will measure levels of  anti-Mullerian hormone (AMH) which is the hormone that controls  the development of follicles in the ovaries. Still some research and experiments need to be done, in order to predict more accurately the actual beginning of the menopause, because at the moment it is unclear if same levels of AMH in women from different ethnicities will bring to the same result. Moreover, at the moment the predictions are just close but not perfectly accurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leaving aside  the  technical issues that we can reasonably expect to be solved soon, the news made me think about some social and moral issues involved.   The plausible implication of this test is that women will be able to plan ahead their future, deciding for instance to start pregnancies in their late twenties instead than in the late thirties or deciding to freeze eggs or embryos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The point is that menopause is just the final step of a process (the decrease of fertility) that starts pretty early in a woman’s life. Already after the age of 28 the chances to get pregnant start to diminish and from a purely biological perspective the best time to have a child is about the age of 20.    Sure we have in vitro fertilizations and therapies for infertility, but the truth is that our bodies can better face a pregnancy up to the age of 35-40, after that point involuntary miscarriages are more common as well as the chance to find out that the foetus is affected by a genetic disease.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So what should we do about it? There is a gap of about 15 years between the optimum biological time to have a baby and the moment a woman feels ready to have a child (at least in Europe and in North America, the situation is different in other areas of the world). On the other hand women rarely have the real opportunity  to become mothers before they are in their late thirties or later. Even if someone knows that her menopause will start soon, but she is not in the right (economical or familiar) situation to plan a pregnancy, the  fact itself  to be aware that time is running out is not going to help.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;There are both  a medical (or technological)  and a social solutions to the problem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The medical solution is obviously to find new ways to extend women’ fertility, or to develop better and cheaper ways to freeze eggs, or to improve techniques of artificial fertilization so that they can be successful also for elder women.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But we maybe want to offer women also a different kind of option, that is to give women the real chance to procreate when they are young. At the moment a woman in her twenties can hardly both success in her career and  have a baby, because taking care of a child implies (at least) that one has  less flexibility, less energy and less time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maybe many women want to procreate when they are young and do not want to wait for the moment their career is at the top because perhaps at that point they will have less energies and less desire to adapt their lives to parenthood challenges. So I think it would be good to offer not just better technological options that will allow women to procreate later, but also to provide social and economical assistance for the ones who do not want to wait or who cannot wait (because their menopause is predicted to occur very early). For instance we can encourage men to take a parental leave, or we could offer better  and free kindergarten services for infants, or we can re-think offices space in a way that mothers can bring their children with them, or just make it easier to work from home (this of course couldn’t be possible for any kind of job, but for quite a few). I believe many solutions can be offered in order to support young women who want to become mothers, and unless some scientific evidences at some point will prove that becoming parents later in life is a better option both for parents and children, I am inclined to think that society should support women who want late pregnancies as much as the ones who opt for an earlier motherhood.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-6025431602928289453?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/6025431602928289453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/motherhood-and-ticking-clock.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/6025431602928289453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/6025431602928289453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/motherhood-and-ticking-clock.html' title='Motherhood and the ticking clock'/><author><name>Francesca Minerva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13533876277985060791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MPU_0PKR-hk/S96uNNYZFFI/AAAAAAAAAAM/t5ahIiIQPjw/S220/n669408454_293935_6869.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8480337511930125807</id><published>2010-07-12T02:35:00.000-07:00</published><updated>2010-07-16T06:20:08.837-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberto Giubilini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Discriminazione'/><title type='text'>Omosessualità, natura, criminali</title><content type='html'>“&lt;em&gt;Nella omosessualità siamo davanti a casi lontani dalla normalità, in quanto da sempre la pratica sessuale è volta alla procreazione della specie e siccome due gay o lesbiche non possono procreare, ecco che siamo nell'anormale, ovvero nel patologico. E' una condizione patologica nel senso che differisce dalla normalità o dalla fisiologia della sessualità e tutto ciò che va contro natura è patologico&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre in Europa si prosegue sulla strada del riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali (con gli ultimi casi di &lt;a href="http://www.libero-news.it/news/428076/Portogallo__due_donne_celebrano_il_primo_matrimonio_gay.html"&gt;Portogallo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=108433&amp;sez=HOME_NELMONDO"&gt;Islanda&lt;/a&gt;), nella nostra Italia dove si discute tutt’al più di gay pride e di omofobia ci capita di imbatterci in dichiarazioni come questa. Poco importa &lt;a href="http://www.unita.it/news/sociale/100863/non_lo_fo_per_piacere_a_dio_allinferno_chi_non_fa_figli"&gt;chi le abbia dette e in quale contesto&lt;/a&gt;. Importa il fatto che esse riflettono un modo di pensare radicato che si traduce, nel migliore dei casi, in pregiudizi e commenti sarcastici, e nel peggiore in &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/04/news/non_si_affitta_agli_omosessuali-5372525/"&gt;discriminazione &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.libero-news.it/news/431772/Omofobia__aggredita_una_coppia_gay.html"&gt;violenza&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Dunque: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. “&lt;em&gt;Nella omosessualità siamo davanti a casi lontani dalla normalità&lt;/em&gt;”. Questo è banalmente vero, se con “normalità” si intende ciò che generalmente le persone fanno. Di fatto, gli eterosessuali sono, sono stati e verosimilmente sempre saranno in numero maggiore rispetto agli omosessuali. E allora? Se invece si vuole aggiungere alla parola “normalità” un significato valutativo, e quindi interpretare ciò che è anormale come ciò che si discosta da una norma morale, allora bisognerebbe spiegare cosa ci sia di sbagliato nella non normalità degli omosessuali, cioè su quali basi si regga quella presunta norma morale. E la spiegazione sarebbe la seguente:&lt;br /&gt;2. “&lt;em&gt;in quanto da sempre la pratica sessuale è volta alla procreazione&lt;/em&gt;”. Questa parola, “volta”, cosa significa? Se, come pare, ci si vuole riferire a ciò che avviene “per natura”, allora l’idea che la pratica sessuale è volta alla procreazione potrebbe (e sottolineo “potrebbe”) anche essere vera, ma solo attribuendo alla natura dei finalismi intrinseci che discendono o da una sua interpretazione antropomorfica, o dalla concezione della natura come progetto intelligente di un dio buono e giusto. In ciascuno dei due casi, non si tratta di nulla che possa essere sostenuto su basi scientifiche, oggettive e condivise. Ad ogni modo, anche qualora accettassimo che in un qualche senso plausibile la pratica sessuale è per natura “volta” alla procreazione, la cosa sarebbe moralmente irrilevante, considerando che la natura è moralmente indifferente e anzi a volte è moralmente doveroso correggerne il corso (per esempio curando le malattie, che sono un evento naturale, con mezzi artificiali). Peraltro, è quanto meno discutibile che, anche accettando interpretazioni antropomorfiche, la pratica sessuale sia esclusivamente un mezzo che la natura userebbe a meri scopi procreativi, visto che andrebbero considerati gli autorevoli studi che sostengono la presenza dell’omosessualità anche tra gli animali non umani (per esempio Bruce Bagemihl, &lt;em&gt;Biological Exuberance. Animal Homosexuality and Natural Diversity&lt;/em&gt;, St. Martin’s Press, New York 1999, citato in Francesco Remotti, &lt;em&gt;Contro natura&lt;/em&gt;, Laterza, Bari 2008, pp. 177-81). Se invece con “volta” ci si riferisce all’intenzione dei soggetti della pratica sessuale, l’affermazione che la pratica sessuale è da sempre volta alla procreazione è semplicemente falsa. &lt;br /&gt;3. “&lt;em&gt;siccome due gay o lesbiche non possono procreare, siamo nell’anormale&lt;/em&gt;”: questo segue dalle prime due affermazioni, che però si è visto essere sostenibili solo dando ai loro termini dei significati non valutativi, e quindi di nuovo questa anormalità è una nozione fattuale, non valutativa. Insomma, siamo nell’anormale, sì, e allora?&lt;br /&gt;4. “&lt;em&gt;ovvero nel patologico&lt;/em&gt;”: l’equazione anormale=patologico è una tesi sbagliata, sia  sul piano scientifico, sia sul piano etico. Molte persone che si discostano dalla normalità non sono affette da alcuna patologia: i mancini, le persone dai capelli rossi, i preti che fanno voto di castità. Considerare patologiche tutte le anomalie significa operare una discriminazione arbitraria, del tutto uguale alle discriminazioni fatte, per esempio, in base al colore della pelle. &lt;br /&gt;5. “&lt;em&gt;è condizione patologica nel senso che differisce dalla normalità o dalla fisiologia della sessualità&lt;/em&gt;”: qui diventa esplicito quanto nell’affermazione al punto 2 era implicito. Tutto lo pseudo-ragionamento si regge sull’implicita equivalenza normale=naturale, che a sua volta presuppone l’equivalenza naturale=buono e giusto. Quest’ultima equivalenza è sbagliata perché, come detto, per natura esistono e accadono molte cose negative che abbiamo il dovere di contrastare, come le malattie o le catastrofi naturali; la prima equivalenza (normale=naturale) è invece sbagliata perché ci sono molte cose anormali che accadono o esistono per natura (per esempio i mancini). Inoltre, considerare non naturali, o addirittura contro-natura, i comportamenti omosessuali significa avere un’idea di “natura” pre-concetta che si basa su presupposti non verificati anziché sull’osservazione di ciò che semplicemente esiste. Ovvero: un’idea di “natura” che non tiene in minimo conto il fatto che “in natura” gli omosessuali, semplicemente, esistono allo stesso modo dei mancini e degli eterosessuali.&lt;br /&gt;6. “&lt;em&gt;tutto ciò che va contro natura è patologico&lt;/em&gt;”: affermazione auto-contraddittoria, e quindi senza significato, visto che le patologie stesse sono un evento naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto, resta il dubbio se affermazioni come quelle del criminologo Bruno derivino soltanto da una mancanza di senso critico o non siano piuttosto il tentativo di rendere credibili agli occhi della gente posizioni morali prive di fondamento razionale. E’ comunque triste constatare che questa apparente credibilità sia spesso e volentieri proprio l’effetto che si ottiene. Con tutto &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/15/news/trasfusioni_gay-5614730/?ref=HREC1-4"&gt;quel che ne consegue&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; &amp;#232; pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8480337511930125807?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8480337511930125807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/omosessualita-natura-criminali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8480337511930125807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8480337511930125807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/07/omosessualita-natura-criminali.html' title='Omosessualità, natura, criminali'/><author><name>Alberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13499979930499922929</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-7833139904340730570</id><published>2010-06-21T02:34:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T13:29:59.867-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gabriella Pacini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><title type='text'>L’ospedale Grassi di Ostia somministra la RU486: interviene la Regione e la blocca</title><content type='html'>Dopo più di 2 mesi di attesa finalmente qualcosa aveva cominciato a muoversi e il 10 giugno scorso &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=105919&amp;sez=HOME_ROMA"&gt;una donna riesce ad interrompere la gravidanza ricorrendo all’aborto farmacologico presso l’Ospedale Grassi di Ostia&lt;/a&gt; (RM) . Altre 6 donne sono in lista d’attesa. La donna, madre di 3 figli, rifiuta il ricovero di 3 giorni e firma la dimissione contro il parere dei sanitari.&lt;br /&gt;Il giorno stesso &lt;a href="http://www.vitadidonna.org/politica/politica/ru486-il-grassi-frena-la-polverini-blocca-la-pillola-nel-lazio-4540.html"&gt;la Presidente della Regione Lazio blocca&lt;/a&gt; con una delibera la somministrazione del farmaco alle altre pazienti e contestualmente all’approvazione del “Protocollo operativo per l’uso della RU486 (somministrazione esclusiva in regime di ricovero ordinario)” richiede all‘ASP (Agenzia di Sanità Pubblica) di identificare le strutture ospedaliere adatte alla somministrazione della RU 486 e di fornire “la valutazione del fabbisogno di posti letto di ricovero ordinario esistenti da dedicare alle attività di interruzione di gravidanza eseguibili con metodo farmacologico”. La richiesta, veramente incredibile, che viene fatta agli ospedali è quella di dedicare posti letto all’interruzione farmacologica in un momento in cui la parole d’ordine nel Lazio è quella di tagliarli.&lt;br /&gt;Il Protocollo della Regione Lazio sceglie dunque di accogliere il parere del Consiglio Superiore di Sanità e impone 3 giorni di ricovero per la somministrazione della RU486 e questo malgrado che il parere del CSS non sia vincolante . A tutt’oggi è possibile assumere la Ru486 in regime di Day-H solo in Emilia Romagna: tutte le altre regioni italiane,diversamente da come accade nel resto del mondo, hanno preferito somministrare il farmaco in regime di ricovero ordinario , limitando così di fatto la libertà di scelta delle donne.&lt;br /&gt;Contro questa eccessiva burocratizzazione del percorso l’Associazione Vita di Donna ha organizzato un presidio giovedì 17 giugno davanti alla sede della Regione Lazio a cui si sono aggregate tutte le forze partitiche di centro sinistra, rappresentate nel consiglio regionale: Pd, SEL, IDV, Federazione della sinistra, Radicali italiani oltre alla Cgil, all' associazione Luca Coscioni e alla Casa Internazionale delle donne. Una risposta corale, che vede come richiesta unitaria quella di sbloccare ciò che i consiglieri regionali presenti, Rodano, Nieri, Foschi, Berardo, oltre all' associazione Vita di Donna, hanno definito una vera e propria interruzione di pubblico servizio.&lt;br /&gt;Al momento stiamo aspettando la risposta dell’ASP, come richiesto dalla delibera regionale e speriamo di avere già un primo riscontro la prossima settimana, ma la sensazione che abbiamo tutti ormai da tempo e che non ci abbandona è quella di stiamo assistendo ad una vera e propria persecuzione, quasi una nuova crociata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrimenti non si comprende come mai un farmaco utilizzato da più di 20 anni in Europa e da milioni di donne nel mondo, che presenta meno rischi dell’intervento chirurgico, che permette di interrompere la gravidanza precocemente e con pochi effetti collaterali, scateni tutte queste passioni e venga ancora oggi negato alla maggioranza delle donne italiane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-7833139904340730570?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/7833139904340730570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/06/questoa-opera-e-pubblicato-sotto-una.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7833139904340730570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/7833139904340730570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/06/questoa-opera-e-pubblicato-sotto-una.html' title='L’ospedale Grassi di Ostia somministra la RU486: interviene la Regione e la blocca'/><author><name>Gabriella Pacini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14586736132517377027</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-3125958125864999772</id><published>2010-06-08T13:55:00.000-07:00</published><updated>2010-06-09T12:28:44.056-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contraccezione d&apos;emergenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandra Di Marzio'/><title type='text'>EllaOne, un’altra gatta da pelare</title><content type='html'>&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ciò che in altri Paesi è una novità farmacologica, in Italia è la nuova patata bollente che rimbalza tra ministri e sottosegretari, Agenzia del Farmaco (AIFA), Consiglio Superiore di Sanità, governatori regionali, dirigenti sanitari locali fino a impattare sulla coscienza dei singoli operatori.&lt;br /&gt;EllaOne, la cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”, dopo essere stata esaminata dagli organismi europei preposti con modalità e tempi ordinari, ha ricevuto circa un anno fa (15 maggio 2009) l’autorizzazione all’immissione in commercio valida in tutta Europa ed è già nel prontuario di Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. E in Italia, dove la fase nazionale di registrazione è stata attivata lo scorso 26 gennaio 2010, incontra il primo collo di bottiglia: lo scorso mese il ministro della salute Ferruccio Fazio annuncia che ogni decisione da parte dell’AIFA è sospesa in attesa del parere della commissione tecnico-scientifica riguardo alla sicurezza del farmaco e alla compatibilità del suo impiego con la legge 194. In particolare la commissione dovrà pronunciarsi «su due quesiti preliminari e vincolanti - spiega Fazio - il giudizio sulla sicurezza del farmaco in caso di uso ripetuto e individuazione delle modalità di controllo per evitare la ripetibilità dell'utilizzo nel caso in cui costituisca un fattore di rischio per la salute; approfondimenti sul meccanismo di azione del prodotto finalizzato alla valutazione di compatibilità con la legislazione vigente in tema di contraccezione e di aborto». Non solo, una volta acquisito il parere della commissione, e solo allora, il ministro si rivolgerà al Consiglio Superiore di Sanità per ulteriori approfondimenti. Non si vuole dunque, come per altre classi di farmaci registrati a livello europeo, procedere con la determinazione del regime di rimborsabilità e del prezzo ma si vuole tornare nuovamente su efficacia, tollerabilità e sicurezza, addirittura sul meccanismo d’azione principale e su quelli secondari, quasi a cercare elementi utili a “smascherare” la vera identità della molecola. Che effetto possono avere queste dichiarazioni e comportamenti sull’opinione pubblica? Possiamo convincerci che stiamo subendo una nuova aggressione, quella di un altro farmaco ambiguo e moralmente cattivo che spunta dal nulla o dall’oscuro laboratorio di una spregiudicata casa farmaceutica. Ambiguo perché dalla citazione della legge 194 sarebbe un abortivo sotto mentite spoglie di contraccettivo d’emergenza. Ed è difficile anche per un farmaco scrollarsi di dosso una cattiva reputazione. Non basterà sapere che prima di arrivare in Italia questo è stato studiato e approvato dalla comunità scientifica internazionale e che l’agenzia europea rilascia l’autorizzazione alla commercializzazione dopo il parere di commissioni di esperti, alle quali peraltro partecipano anche delegati italiani. Né la diatriba sarà utile alla buona e corretta informazione a partire dalla definizione mediatica (siamo nella contraccezione d’emergenza: prima si prende meglio è, o qualcuno penserà che EllaOne va presa “5 giorni dopo” il rapporto a rischio?).&lt;br /&gt;D’accordo, prendiamo atto che il nostro paese non è inserito armonicamente nel contesto scientifico e regolatorio europeo, almeno quando si tratta di farmaci “eticamente sensibili”, e lasciamo alle commissioni di casa nostra il compito di allungare il più possibile anche questo iter. Ma condividiamo almeno qualche punto dal &lt;a href="http://www.ema.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/ellaone/emea-combined-h1027it.pdf"&gt;riassunto delle caratteristiche del prodotto &lt;/a&gt;che è il distillato delle informazioni su un farmaco tratte dagli studi internazionali. L’ulipristal acetato, principio attivo di EllaOne, è registrato come contraccettivo d’emergenza da assumersi entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo; il riferimento già in commercio da anni è il levonorgestrel o “pillola del giorno dopo”, verso cui è stato testato nella fase sperimentale e rispetto al quale viene proposto come valida alternativa perché efficace anche oltre le 72 ore fino al quinto giorno seguente il rapporto non protetto. Sia l’uno che l’altro, come contraccettivi d’emergenza, vanno presi più in fretta possibile con la differenza che EllaOne mantiene la sua attività più a lungo, fino al quinto giorno successivo. Almeno per questo, se altrove potrebbe bastare la disponibilità in commercio della pillola del giorno dopo, in Italia, dove la maggior difficoltà di accesso determina il rapido scorrere delle ore, appare quanto mai auspicabile la sua introduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-3125958125864999772?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/3125958125864999772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/06/ellaone-unaltra-gatta-da-pelare.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3125958125864999772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3125958125864999772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/06/ellaone-unaltra-gatta-da-pelare.html' title='EllaOne, un’altra gatta da pelare'/><author><name>Alessandra Di Marzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01766742625723547221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kiexYcWGRZA/TA9oJfPpHrI/AAAAAAAAAAc/FXg3g2BkDzs/S220/IMG_1934+-+Copia.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5763764416029558883</id><published>2010-06-05T16:22:00.001-07:00</published><updated>2010-06-05T16:22:49.227-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gabriella Pacini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><title type='text'>Indagine di Current sulla pillola abortiva, con intervista a Gabriella Pacini</title><content type='html'>&lt;object id="ce_92468317" width="400" height="300"&gt;&lt;param name="movie" value="http://current.com/e/92468317/en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" 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href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5763764416029558883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/06/indagine-di-current-sulla-pillola_05.html' title='Indagine di Current sulla pillola abortiva, con intervista a Gabriella Pacini'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5070504635599751618</id><published>2010-05-22T05:18:00.000-07:00</published><updated>2010-05-22T05:21:03.638-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Mori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberto Giubilini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 194'/><title type='text'>Comunicato stampa: Legge 194: dopo 32 anni è ora di allargare la libertà delle donne!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;l 22 maggio di 32 anni fa è stato un grande giorno: veniva infatti approvata la legge 194 che, assieme ad altre leggi di quell’epoca, ha dato impulso a nuove libertà. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Rileviamo però come quell’attenzione non si sia ulteriormente allargata nella direzione di un autentico riconoscimento della libertà procreativa delle donne.&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La certificazione giuridica, anziché rendere l’aborto un normale atto medico disponibile a tutte le donne, lo ha ridotto a una sorta di tabù culturale confinato alla discrezione della coscienza del medico, di fatto limitandone la disponibilità alle donne. Tabù che, in materia di libertà procreativa, non riguarda solo l’aborto: è di questi giorni la notizia della prima causa intentata nel nostro Paese da parte di una donna che, per via del rifiuto dei medici di prescrivere la “pillola del giorno dopo”, è stata costretta a intraprendere una gravidanza non voluta.&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Davanti a un simile scenario, &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Consulta" st="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;la  Consulta&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; di Bioetica auspica che questo importante anniversario sia da stimolo a riprendere un discorso iniziato 32 anni fa e che necessita oggi di essere rinvigorito, promuovendo un nuovo passo avanti sulla strada della libertà procreativa. Un passo avanti che deve essere non più solo giuridico, come fu con la 194, ma innanzitutto culturale. Tali considerazioni valgono a maggior ragione ora che la scienza ha messo a disposizione nuovi mezzi per agevolare le donne nelle loro libere scelte procreative.&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La legge 194 è stata una tappa fondamentale, ma ricordarne l’anniversario significa anche sottolineare che i tempi sono maturi per un ulteriore avanzamento sulla strada della libertà e dell’autodeterminazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Il Segretario, Alberto Giubilini&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Il Presidente, Maurizio Mori&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;/span&gt;&lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;opera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; è pubblicato sotto una &lt;/span&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-5070504635599751618?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/5070504635599751618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/comunicato-stampa-legge-194-dopo-32.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5070504635599751618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5070504635599751618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/comunicato-stampa-legge-194-dopo-32.html' title='Comunicato stampa: Legge 194: dopo 32 anni è ora di allargare la libertà delle donne!'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-4956299702188281088</id><published>2010-05-19T00:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T01:12:31.908-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Matrimoni gay'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Balistreri'/><title type='text'>Matrimoni gay in Portogallo, e in Italia?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In Portogallo il presidente della repubblica, Anibal Cavaco Silva, ha firmato la legge che legalizza i matrimoni gay.  Ora sono sei i paesi europei in cui persone dello stesso sesso possono sposarsi: Olanda, Belgio, Spagna e Norvegia  e Svezia e, appunto, Portogallo. In Europa, comunque, sono ormai tanti i Paesi che riconoscono pari diritti o buona parte dei diritti a tutte coppie: Austria, Francia, Danimarca, Regno Unito, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Finlandia, Islanda, Andorra. I matrimoni gay sono legali anche in Canada ed in Sudafrica e recentemente anche in Argentina è stata approvata alla Camera una legge che dovrà passare all’esame del Senato. In Italia la Corte costituzionale, decidendo sulle questioni poste con ordinanze del Tribunale di Venezia e della Corte d’appello di Trento, in relazione alle unioni omosessuali, ha rimesso la questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso al Legislatore. È difficile, però, prevedere quando la questione sarà affrontata dal Parlamento. Nel frattempo giacciono in Commissione diversi disegni di legge che intendono estendere anche alle coppie dello stesso sesso i diritti riconosciuti alle altre coppie. Da parte dell’opposizione sono stati presentati diversi ddl sui diritti delle coppie gay e lesbiche. Il progetto di legge dei radicali (primo firmatario Rita Bernardini) - Modifiche al codice civile in materia di diritto a contrarre matrimonio e di uguaglianza giuridica tra i coniugi – e quello della deputata Paola Concia (Pd) – Modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell'accesso al matrimonio – prevedono che le disposizioni di legge in materia di matrimonio si applichino indipendentemente dal sesso dei contraenti. Altre proposte di legge prevedono, invece, il riconoscimento giuridico delle unioni di fatto, ponendo i cittadini, anche dello stesso sesso, nella condizione di scegliere quale assetto conferire ai propri rapporti giuridici e patrimoniali, come accade per tutti i cittadini e riconoscendo loro anche i diritti che riguardano la pensione di reversibilità. Ricordiamo quella dei radicali, Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di unione civile (prima firmataria Rita Bernardini); quelle di Paola Concia (Pd), Disciplina dell'unione civile e Disciplina del patto civile di solidarietà; quella di Vittoria Franco (Pd) Norme sul riconoscimento giuridico delle unioni civili, e quella di Magda Negri (Pd) Disposizioni per il riconoscimento giuridico delle unioni civili tra coppie omosessuali. La proposta di legge di Mimmo Lucà, Piero Fassino e Livia Turco Riconoscimento giuridico di diritti, responsabilità e facoltà alle persone che fanno parte di unioni di fatto e delega al Governo per la disciplina della successione tra le medesime delega, invece, il governo ad adottare una regolamentazione ad hoc per i diritti di successione tenendo conto della durata e della stabilità del rapporto (art. 8). Per quanto riguarda, invece, la maggioranza, è stato presentato il disegno di legge 1756 «Disciplina dei diritti e dei doveri di reciprocità dei conviventi» (primo firmatario Lucio Barani del Popolo della Libertà), che riprende la proposta dei «DiDoRe» avanzata in precedenza da Gianfranco Rotondi (Pdl) e Renato Brunetta (Pdl). Il disegno di legge intende rafforzare l’istituto della famiglia fondata sul matrimonio (quello contratto tra persone di sesso diverso), riconoscendo a tutti i conviventi il diritto di visita presso gli ospedali, il diritto di designare il convivente come rappresentante per le decisioni di fine vita, il diritto di abitazione o di successione nell’affitto, e infine, il diritto di ricevere gli alimenti. Non sono previsti, invece, il diritto alla successione ereditaria, al ricongiungimento familiare, alla pensione dopo la morte del coniuge e all’adozione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Siamo convinti che nel nostro paese ancora tanti sono gli ostacoli, soprattutto culturali e religiosi, che impediscono il pieno riconoscimento giuridico delle coppie gay e lesbiche. L’impegno di tante associazioni che si battono contro la discriminazione sessuale e la legge approvata in Portogallo alimenta, però, la speranza che le cose possano presto cambiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;opera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; è pubblicato sotto una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-4956299702188281088?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/4956299702188281088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/matrimoni-gay-in-portogallo-e-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4956299702188281088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/4956299702188281088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/matrimoni-gay-in-portogallo-e-in-italia.html' title='Matrimoni gay in Portogallo, e in Italia?'/><author><name>Maurizio Balistreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05593523471101193569</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8599677634311581431</id><published>2010-05-18T13:04:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T01:05:49.539-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa Cattolica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Minerva'/><title type='text'>Chiesa e pedofilia, quando la peggiore difesa è l'attacco</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;recente&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;sondaggio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;condotto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;da&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.demos.it/a00456.php"&gt;Demos&lt;/a&gt;  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;mostra&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;chiaramente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;fiducia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;popolazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;italiana&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;nella&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Cattolica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;nel&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;corso&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;degli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;ultimi&lt;/span&gt; due &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;anni&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;diminuita&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;sensibilmente&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;dal&lt;/span&gt; 56.9% &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;nel&lt;/span&gt; 2008 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;al&lt;/span&gt; 47.2% &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;nel&lt;/span&gt; 2010).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;sondaggio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;mostra&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;anche&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;il&lt;/span&gt; 61.9% &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;campione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;intervistato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;ritiene&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;abbia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;cercato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;minimizzare&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;nascondere&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;vicenda&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;relativa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;alla&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;diffusione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;nel&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;clero&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_57"&gt;Ritengo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_58"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_59"&gt;perdita&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_60"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_61"&gt;fiducia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_62"&gt;nella&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_63"&gt;Chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_64"&gt;sia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_65"&gt;imputabile&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_66"&gt;più&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_67"&gt;alla&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_68"&gt;cattiva&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_69"&gt;gestione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_70"&gt;della&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_71"&gt;situazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_72"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_73"&gt;parte&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_74"&gt;dei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_75"&gt;vertici&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_76"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_77"&gt;Vaticano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_78"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_79"&gt;dallo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_80"&gt;scandalo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_81"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_82"&gt;sé&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_83"&gt;mia&lt;/span&gt; idea è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_84"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_85"&gt;scelta&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_86"&gt;strategica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_87"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_88"&gt;attaccare&lt;/span&gt; per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_89"&gt;difendersi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_90"&gt;abbia&lt;/span&gt; solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_91"&gt;peggiorato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_92"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_93"&gt;situazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_94"&gt;già&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_95"&gt;molto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_96"&gt;difficile&lt;/span&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_97"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_98"&gt;punto&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_99"&gt;che&lt;/span&gt; non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_100"&gt;possibile&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_101"&gt;addurre&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_102"&gt;nessuna&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_103"&gt;ragione&lt;/span&gt; per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_104"&gt;giustificare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_105"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_106"&gt;reato&lt;/span&gt; come la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_107"&gt;pedofilia&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_108"&gt;soprattutto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_109"&gt;quando&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_110"&gt;ci&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_111"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_112"&gt;vuole&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_113"&gt;presentare&lt;/span&gt; come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_114"&gt;paladini&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_115"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_116"&gt;moralità&lt;/span&gt;. E &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_117"&gt;soprattutto&lt;/span&gt; si pecca quantomeno di lungimiranza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_118"&gt;se&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_119"&gt;invece&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_120"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_121"&gt;prendere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_122"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_123"&gt;distanze&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_124"&gt;dal&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_125"&gt;fenomeno&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_126"&gt;dalle&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_127"&gt;persone&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_128"&gt;coinvolte&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_129"&gt;si&lt;/span&gt; fa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_130"&gt;quadrato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_131"&gt;attorno&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_132"&gt;ai&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_133"&gt;colpevoli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_134"&gt;credendo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_135"&gt;così&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_136"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_137"&gt;proteggere&lt;/span&gt; l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_138"&gt;istituzione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_139"&gt;nel&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_140"&gt;suo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_141"&gt;complesso&lt;/span&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_142"&gt;Illustrerò&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_143"&gt;brevemente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_144"&gt;attraverso&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_145"&gt;quali&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_146"&gt;dichiarazioni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_147"&gt;inappropriate&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_148"&gt;Chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_149"&gt;Cattolica&lt;/span&gt; ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_150"&gt;scavato&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_151"&gt;fossa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_152"&gt;dentro&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_153"&gt;cui&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_154"&gt;sta&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_155"&gt;abbastanza&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_156"&gt;rapidamente&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_157"&gt;sprofondando&lt;/span&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_158"&gt;cominciato&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_159"&gt;marzo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_160"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_161"&gt;portavoce&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_162"&gt;vaticano&lt;/span&gt;, Padre Federico Lombardi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_163"&gt;quando&lt;/span&gt; ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_164"&gt;dichiarato&lt;/span&gt; a Radio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_165"&gt;Vaticana&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_166"&gt;che&lt;/span&gt; “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_167"&gt;Gli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_168"&gt;episodi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_169"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_170"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_171"&gt;riguardano&lt;/span&gt; solo la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_172"&gt;Chiesa&lt;/span&gt; ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_173"&gt;anche&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_174"&gt;altri&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_175"&gt;ambienti&lt;/span&gt; ed «è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_176"&gt;bene&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_177"&gt;preoccuparsi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_178"&gt;anche&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_179"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_180"&gt;questi&lt;/span&gt;”. La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_181"&gt;dichiarazione&lt;/span&gt; ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_182"&gt;prodotto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_183"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_184"&gt;certa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_185"&gt;confusione e parecchia incredulità&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_186"&gt;Cosa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_187"&gt;significa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_188"&gt;esattamente&lt;/span&gt;? &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_189"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_190"&gt;fatto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_191"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_192"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; non è solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_194"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_195"&gt;problema&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_196"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_197"&gt;chiesa&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_198"&gt;significa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_199"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_200"&gt;chiesa&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_201"&gt;debba&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_202"&gt;preoccuparsi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_203"&gt;inizialmente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_204"&gt;dei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_205"&gt;suoi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_206"&gt;funzionari&lt;/span&gt;, o no? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_207"&gt;argomento&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_208"&gt;di&lt;/span&gt; Lombardi è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_209"&gt;così&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_210"&gt;povero&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_211"&gt;così&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_212"&gt;inefficace&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_213"&gt;che&lt;/span&gt; ha solo danneggiato la credibilità della persona e dell'istituzione che rappresenta, e credo che  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_227"&gt;proprio&lt;/span&gt;  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_228"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_229"&gt;qualche&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_230"&gt;punto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_231"&gt;nella&lt;/span&gt; “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_232"&gt;classifica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_233"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_234"&gt;gradimento&lt;/span&gt;” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_235"&gt;sia&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_236"&gt;stato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_237"&gt;perso&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_238"&gt;dopo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_239"&gt;questa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_240"&gt;disarmante&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_241"&gt;dichiarazione&lt;/span&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ma era solo l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_242"&gt;inizio&lt;/span&gt; di una lunga seria di dichiarazioni infelici (io ne cito solo alcune, ma ce ne sono a decine) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_243"&gt;continuato&lt;/span&gt; (nella meritoria opera di sabotaggio dall'interno)  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_244"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_245"&gt;Segretario&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_246"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_247"&gt;Stato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_248"&gt;Vaticano&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_249"&gt;Tarciso&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_250"&gt;Bertone&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_251"&gt;citando&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_252"&gt;studi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_253"&gt;scientifici&lt;/span&gt; (e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_254"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_255"&gt;quando&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_256"&gt;chiesa&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_257"&gt;amica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_258"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_259"&gt;scienza&lt;/span&gt;,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_260"&gt;chiedo&lt;/span&gt;) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_261"&gt;secondo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_262"&gt;cui&lt;/span&gt; c’è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_263"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_264"&gt;maggiore&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_265"&gt;percentuale&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_266"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_267"&gt;pedofili&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_268"&gt;tra&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_269"&gt;gli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_270"&gt;omosessuali&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_271"&gt;Dopo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_272"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_273"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_274"&gt;fioccati&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_275"&gt;commenti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_276"&gt;indignati&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_277"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_278"&gt;tutto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_279"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_280"&gt;mondo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_281"&gt;hanno&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_282"&gt;corretto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_283"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_284"&gt;tiro&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_285"&gt;extremis&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_286"&gt;dicendo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_287"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_288"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_289"&gt;riferivano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_290"&gt;agli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_291"&gt;episodi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_292"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_293"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_294"&gt;nella&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_295"&gt;chiesa&lt;/span&gt;, non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_296"&gt;nel&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_297"&gt;mondo&lt;/span&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_298"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_299"&gt;dubbio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_300"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_301"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_302"&gt;trattasse&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_303"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_304"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_305"&gt;tentativo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_306"&gt;estremo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_307"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_308"&gt;salvataggio&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_309"&gt;calcio&lt;/span&gt; d’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_310"&gt;angolo&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_311"&gt;però&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_312"&gt;resta&lt;/span&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_313"&gt;antipatia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_314"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_315"&gt;chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_316"&gt;cattolica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_317"&gt;nei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_318"&gt;confronti&lt;/span&gt; dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_319"&gt;omosessualità&lt;/span&gt; non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_320"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_321"&gt;segreto&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_322"&gt;tant&lt;/span&gt;’è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_323"&gt;che&lt;/span&gt; l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_324"&gt;anno&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_325"&gt;scorso&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_326"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_327"&gt;Vaticano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_328"&gt;si&lt;/span&gt; era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_329"&gt;rifiutato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_330"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_331"&gt;firmare&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_332"&gt;petizione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_333"&gt;ONU&lt;/span&gt; per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_334"&gt;decriminalizzazione&lt;/span&gt; dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_335"&gt;omosessulaità&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_336"&gt;nei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_337"&gt;Paesi&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_338"&gt;cui&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_339"&gt;punita&lt;/span&gt; con la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_340"&gt;tortura&lt;/span&gt; e/o la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_341"&gt;morte&lt;/span&gt;. L’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_342"&gt;argomento&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_343"&gt;utilizzato&lt;/span&gt; per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_344"&gt;giustificare&lt;/span&gt; tale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_345"&gt;scelta&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_346"&gt;peraltro&lt;/span&gt;, era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_347"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_348"&gt;altrimenti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_349"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_350"&gt;famiglie&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_351"&gt;eterosessuali&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_352"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_353"&gt;sarebbero&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_354"&gt;potute&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_355"&gt;sentire&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_356"&gt;discriminate&lt;/span&gt;. Se non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_357"&gt;riuscite&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_358"&gt;comprendere&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_359"&gt;logica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_360"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_361"&gt;questo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_362"&gt;sillogismo&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_363"&gt;preoccupatevi&lt;/span&gt;, è solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_364"&gt;che&lt;/span&gt; non c’è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_365"&gt;logica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_366"&gt;alcuna&lt;/span&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_367"&gt;Confondere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_368"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_369"&gt;acque&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_370"&gt;cercare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_371"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_372"&gt;assimilare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_373"&gt;omosessualità&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_374"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_375"&gt;quando&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_376"&gt;ovviamente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_377"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_378"&gt;cose&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_379"&gt;ben&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_380"&gt;distinte&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_381"&gt;un&lt;/span&gt;’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_382"&gt;altra&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_383"&gt;tattica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_384"&gt;fallimentare&lt;/span&gt;. La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_385"&gt;ricerca&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_386"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_387"&gt;verità&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_388"&gt;missione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_389"&gt;cui&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_390"&gt;chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_391"&gt;dichiara&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_392"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_393"&gt;essere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_394"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_395"&gt;sempre&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_396"&gt;devota&lt;/span&gt;) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_397"&gt;richiede&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_398"&gt;innanzitutto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_399"&gt;chiarezza&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_400"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_401"&gt;linguaggio&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_402"&gt;Gettare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_403"&gt;fumo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_404"&gt;sulle&lt;/span&gt; parole per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_405"&gt;confondere&lt;/span&gt; i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_406"&gt;concetti&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_407"&gt;disonesto&lt;/span&gt;,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_408"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_409"&gt;trucchetto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_410"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_411"&gt;quattro&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_412"&gt;soldi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_413"&gt;che&lt;/span&gt; è fin &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_414"&gt;troppo&lt;/span&gt; facile &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_415"&gt;smascherare&lt;/span&gt; e induce la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_416"&gt;gente&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_417"&gt;perdere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_418"&gt;fiducia&lt;/span&gt; in chi vi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_419"&gt;ricorre&lt;/span&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Dopo gli omosessuali  è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_420"&gt;stato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_421"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_422"&gt;momento&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_423"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_424"&gt;offendere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_425"&gt;gli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_426"&gt;ebrei&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_427"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_428"&gt;vescovo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_429"&gt;emerito&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_430"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_431"&gt;Grosseto&lt;/span&gt;, Monsignor Giacomo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_432"&gt;Babini&lt;/span&gt;, in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_433"&gt;un&lt;/span&gt;' &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_434"&gt;intervista&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_435"&gt;pubblicata&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_436"&gt;dal&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_437"&gt;sito&lt;/span&gt; ' &lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/3973-massoni-ed-ebrei-contro-il-papa-sbagliato-chiedere-perdono-di-che-cosa-gli-ebrei-da-sempre-nemici-della-chiesa-e-deicidi-omosessuali-misericordia-ma-gli-animali-sono-piu-ordinati-di-loro-caso-claps-sconsacrata-la-chiesa"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_438"&gt;Pontifex&lt;/span&gt;' &lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt; ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_439"&gt;definito&lt;/span&gt; lo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_440"&gt;scandalo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_441"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_442"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_443"&gt;attacco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_444"&gt;sionista&lt;/span&gt;: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_445"&gt;loro&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_446"&gt;vogliono&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_447"&gt;Chiesa&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_448"&gt;ne&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_449"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_450"&gt;nemici&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_451"&gt;naturali&lt;/span&gt;. In &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_452"&gt;fondo&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_453"&gt;storicamente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_454"&gt;parlando&lt;/span&gt;, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_455"&gt;giudei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_456"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_457"&gt;deicidi&lt;/span&gt;". &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_458"&gt;Tanto&lt;/span&gt; furore &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_459"&gt;antisemita&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_460"&gt;dovuto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_461"&gt;al&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_462"&gt;fatto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_463"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_464"&gt;il&lt;/span&gt; NY Times &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_465"&gt;aveva&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_466"&gt;pubblicato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_467"&gt;degli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_468"&gt;articoli&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_469"&gt;cui&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_470"&gt;dimostrava&lt;/span&gt; con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_471"&gt;documenti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_472"&gt;attendibili&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_473"&gt;che&lt;/span&gt; Benedetto XVI &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_474"&gt;fosse&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_475"&gt;dal&lt;/span&gt; 1985 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_476"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_477"&gt;corrente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_478"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_479"&gt;alcuni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_480"&gt;episodi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_481"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_482"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_483"&gt;avesse&lt;/span&gt; “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_484"&gt;coperto&lt;/span&gt;” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_485"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_486"&gt;responsabile&lt;/span&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_487"&gt;Da&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_488"&gt;qui&lt;/span&gt; l’idea &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_489"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_490"&gt;fosse&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_491"&gt;atto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_492"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_493"&gt;complotto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_494"&gt;sionista&lt;/span&gt; (e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_495"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_496"&gt;declassamento&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_497"&gt;del&lt;/span&gt; NY Times a “tabloid”).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_498"&gt;resto&lt;/span&gt; non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_499"&gt;mancata&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_500"&gt;neppure&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_501"&gt;una&lt;/span&gt; dose &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_502"&gt;massiccia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_503"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_504"&gt;revisionismo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_505"&gt;storico&lt;/span&gt; “Non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_506"&gt;crediate&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_507"&gt;che&lt;/span&gt; Hitler &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_508"&gt;fosse&lt;/span&gt; solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_509"&gt;pazzo&lt;/span&gt;. La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_510"&gt;verità&lt;/span&gt; é &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_511"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_512"&gt;il&lt;/span&gt; furore &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_513"&gt;criminale&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_514"&gt;nazista&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_515"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_516"&gt;scatenò&lt;/span&gt; per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_517"&gt;gli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_518"&gt;eccessi&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_519"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_520"&gt;malversazioni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_521"&gt;economiche&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_522"&gt;degli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_523"&gt;ebrei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_524"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_525"&gt;strozzarono&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_526"&gt;economia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_527"&gt;tedesca&lt;/span&gt;”. In &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_528"&gt;altre&lt;/span&gt; parole, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_529"&gt;se&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_530"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_531"&gt;andata&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_532"&gt;cercare&lt;/span&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_533"&gt;se&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_534"&gt;bastasse&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_535"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_536"&gt;predicatore&lt;/span&gt; Padre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_537"&gt;Cantalamessa&lt;/span&gt; ha  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_538"&gt;dichiarato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_539"&gt;che&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_540"&gt;persecuzione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_541"&gt;nei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_542"&gt;confronti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_543"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_544"&gt;Chiesa&lt;/span&gt; per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_545"&gt;questa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_546"&gt;vicenda&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_547"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_548"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_549"&gt;paragonabile&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_550"&gt;quella&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_551"&gt;subita&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_552"&gt;dalle&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_553"&gt;vittime&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_554"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_555"&gt;nazismo&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_556"&gt;paragone&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_557"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_558"&gt;tutto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_559"&gt;fuori&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_560"&gt;luogo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_561"&gt;che&lt;/span&gt; non ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_562"&gt;fatto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_563"&gt;altro&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_564"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_565"&gt;irritare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_566"&gt;ulteriormente&lt;/span&gt; l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_567"&gt;opinione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_568"&gt;pubblica&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_569"&gt;Su&lt;/span&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/201004082722/cristianesimo/pedofilia-ecco-quello-che-i-nemici-della-chiesa-non-dicono.html"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_570"&gt;Ragionpolitica&lt;/span&gt;,&lt;/a&gt; poi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_571"&gt;Vitale&lt;/span&gt; ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_572"&gt;scritto&lt;/span&gt;  “Vi è, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_573"&gt;tuttavia&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_574"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_575"&gt;patologia&lt;/span&gt; per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_576"&gt;certi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_577"&gt;aspetti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_578"&gt;ancor&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_579"&gt;più&lt;/span&gt; grave &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_580"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_581"&gt;pedofilia&lt;/span&gt;, non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_582"&gt;fosse&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_583"&gt;altro&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_584"&gt;che&lt;/span&gt; per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_585"&gt;sua&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_586"&gt;maggior&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_587"&gt;diffusione&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_588"&gt;cioè&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_589"&gt;mancanza&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_590"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_591"&gt;rispetto&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_592"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_593"&gt;fiducia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_594"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_595"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_596"&gt;mondo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_597"&gt;dei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_598"&gt;laici&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_599"&gt;mostra&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_600"&gt;nei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_601"&gt;confronti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_602"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_603"&gt;Chiesa&lt;/span&gt;; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_604"&gt;sarebbe&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_605"&gt;bene&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_606"&gt;cioè&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_607"&gt;che&lt;/span&gt; i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_608"&gt;laici&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_609"&gt;tornassero&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_610"&gt;conoscere&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_611"&gt;riconoscere&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_612"&gt;maternità&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_613"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_614"&gt;Chiesa&lt;/span&gt;”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ora, a parte notare che la mancanza di fiducia nella chiesa non è un reato e non fa vittime (e la pedofilia invece si!), come si fa a chiedere alla gente di fidarsi e di riconoscere la maternità della chiesa (e deduco anche la sua autorità in ambito morale)? &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_625"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_626"&gt;rispetto&lt;/span&gt; e la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_627"&gt;fiducia&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_628"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_629"&gt;incondizionati&lt;/span&gt; e la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_630"&gt;Chiesa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_631"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_632"&gt;rispetto&lt;/span&gt; (in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_633"&gt;primo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_634"&gt;luogo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_635"&gt;dei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_636"&gt;suoi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_637"&gt;adepti&lt;/span&gt;) l’ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_638"&gt;perso&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_639"&gt;tanto&lt;/span&gt; o non solo&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_640"&gt;colpa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_641"&gt;degli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_642"&gt;episodi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_643"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_644"&gt;pedofilia&lt;/span&gt; ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_645"&gt;anche&lt;/span&gt; per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_646"&gt;pessima&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_647"&gt;gestione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_648"&gt;dello&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_649"&gt;scandalo&lt;/span&gt;. “La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_650"&gt;migliore&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_651"&gt;difesa&lt;/span&gt; è l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_652"&gt;attacco&lt;/span&gt;” non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_653"&gt;sempre&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_654"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_655"&gt;strategia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_656"&gt;vincente&lt;/span&gt;, ed era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_657"&gt;ovvio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_658"&gt;che&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_659"&gt;potesse&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_660"&gt;esserlo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_661"&gt;davanti&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_662"&gt;fatti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_663"&gt;così&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_664"&gt;gravi&lt;/span&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_665"&gt;Sarebbe&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_666"&gt;stato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_667"&gt;meglio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_668"&gt;limitarsi&lt;/span&gt; a fare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_669"&gt;mea&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_670"&gt;culpa&lt;/span&gt;, o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_671"&gt;almeno&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_672"&gt;tacere&lt;/span&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" style="color: purple; text-decoration: underline; "&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" style="border-top-width: 0pt; border-right-width: 0pt; border-bottom-width: 0pt; border-left-width: 0pt; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0" style="background-color: rgb(255, 255, 0); "&gt;Questo&lt;/span&gt;/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1" style="background-color: rgb(255, 255, 0); "&gt;pubblicato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2" style="background-color: rgb(255, 255, 0); "&gt;sotto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3" style="background-color: rgb(255, 255, 0); "&gt;una&lt;/span&gt; &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" style="color: purple; text-decoration: underline; "&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4" style="background-color: rgb(255, 255, 0); "&gt;Licenza&lt;/span&gt; Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8599677634311581431?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8599677634311581431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/chiesa-e-pedofilia-quando-la-peggiore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8599677634311581431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8599677634311581431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/chiesa-e-pedofilia-quando-la-peggiore.html' title='Chiesa e pedofilia, quando la peggiore difesa è l&apos;attacco'/><author><name>Francesca Minerva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13533876277985060791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MPU_0PKR-hk/S96uNNYZFFI/AAAAAAAAAAM/t5ahIiIQPjw/S220/n669408454_293935_6869.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-1964161190799859316</id><published>2010-05-18T06:26:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T09:55:23.163-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezione di Trieste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sofia Moratti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prematuri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 194'/><title type='text'>Ancora sul caso del prematuro di Rossano Calabro</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 16px; font-family:times new roman;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Negli ultimi decenni, gli sviluppi tecnologici e scientifici applicati alla terapia intensiva neonatale hanno causato una significativa diminuzione della mortalita' perinatale. Tuttavia, il numero di neonati con gravi malformazioni (calcolato in percentuale rispetto al totale dei neonati) e' aumentato. Questa considerazione vale per tutti i Paesi ricchi. Esperti affiliati a societa' di livello internazionale (penso ad esempio allo European Resuscitation Council) hanno elaborato delle linee-guida. Tutte le linee guida sconsigliano la rianimazione dei prematuri con un'eta' gestazionale di sole 22 settimane, e subordinano la rianimazione di prematuri dalle 23 settimane in su ad una serie di parametri clinici e, soprattutto, al consenso dei genitori. Rianimare il &lt;a href="http://salute.aduc.it/notizia/aborto+feto+sopravvive+due+giorni+inviati+ispettori_117533.php"&gt;prematuro del caso di Rossano Calabro&lt;/a&gt; sarebbe quindi stato contrario alle linee-guida internazionali. Il Comitato Nazionale di Bioetica (CNB), in un parere relativamente recente, ha tuttavia ritenuto opportuno discostarsi significativamente dagli standard internazionali, raccomandando la rianimazione dei prematuri indipendentemente dall'eta' gestazionale e dal consenso dei genitori alle manovre rianimative. Il combinato disposto del documento del CNB e dell'art 6 della legge 194/1978 porta al paradosso: la rianimazione dopo l'aborto. La prematurita' ha di per se' conseguenze gravissime. Il neonato inevitabilmente sviluppa handicap molto gravi, che avrebbero potuto essere evitati se solo l'aborto non fosse stato effettuato! Per non parlare delle conseguenze emotive e pratiche per la donna. Occorre fare una scelta, prendere posizione in modo netto. Delle due l'una: o restringere la liberta' di abortire abbassando la soglia di eta' gestazionale, in modo da essere certi dell'impossibilita' di una sopravvivenza autonoma fuori dal ventre materno; oppure rivedere le recenti prese di posizione del CNB e la legge sull'aborto, adeguando le une e l'altra agli standard internazionali che limitano la rianimazione dei prematuri, legandola, come detto, a eta' gestazionale, consenso dei genitori, e parametri clinici. Diversi grossi nosocomi italiani, in seguito al parere del CNB, hanno optato per la prima soluzione, approvando dei regolamenti interni. Si veda in merito PIGNOTTI, M.S. e MORATTI, S. ‘The Italian Ministry of Health recommends resuscitation for all preterm infants irrespective of gestational age and parental consent’. Archives of Disease in Childhood - Fetal and Neonatal Edition 2010;95:F150-F151.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sofia Moratti, Consulta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 16px; font-size:11;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; di Bioetica, Sezione di Trieste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-1964161190799859316?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/1964161190799859316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/questoa-opera-e-pubblicato-sotto-una_18.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1964161190799859316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1964161190799859316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/questoa-opera-e-pubblicato-sotto-una_18.html' title='Ancora sul caso del prematuro di Rossano Calabro'/><author><name>Sezione di Trieste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09252829162907093048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5350779599036773271</id><published>2010-05-15T01:29:00.000-07:00</published><updated>2010-05-15T08:21:26.838-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ratzinger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><title type='text'>Sulle ultime dichiarazione del papa riguardo ad aborto e matrimoni gay</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il papa coglie l'occasione del tour portoghese per rilanciare la posizione della Chiesa contro aborto e unioni omosessuali. Lo fa proprio nel Paese in cui sta per essere approvata la legge che autorizza i matrimoni gay. Più che commentare la ragionevolezza di questi messaggi, vorremmo semplicemente far notare la reazione del Ministro della Salute portoghese Ana Jorge, brevemente descritta &lt;a href="http://it.euronews.net/2010/05/14/ratzinger-a-fatima-contro-aborto-e-matrimoni-gay/"&gt;qui&lt;/a&gt;, e domandarci cosa succederebbe se simili dichiarazioni del papa fossero fatte in Italia, per esempio alla vigilia dell'approvazione di leggi come quella sul testamento biologico. Riusciremo mai anche a noi a sentire qualche voce dal governo che, come dovrebbe essere in un Paese autenticamente laico, "ridimensiona la portata del messaggio del papa"?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-5350779599036773271?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/5350779599036773271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/sulle-ultime-dichiarazione-del-papa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5350779599036773271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5350779599036773271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/sulle-ultime-dichiarazione-del-papa.html' title='Sulle ultime dichiarazione del papa riguardo ad aborto e matrimoni gay'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-1505247719350248626</id><published>2010-05-07T05:23:00.000-07:00</published><updated>2010-05-07T17:36:03.490-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberto Giubilini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvenire'/><title type='text'>A proposito di banalità</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Una delle strategie retoriche ultimamente più in voga fra i cattolici è agitare lo spauracchio delle persecuzioni naziste per condannare quei rari sussulti di laicità che il nostro Paese sa offrire. Dopo aver &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=139519"&gt;usato il paragone&lt;/a&gt; per difendere &lt;st1:personname productid="la Chiesa" st="on"&gt;la Chiesa&lt;/st1:personname&gt; nella vicenda dei preti pedofili, il bersaglio è ora la minaccia portata dal “nuovo volto chimico dell’aborto”, al centro dell’&lt;a href="http://www.avvenire.it/Commenti/Il+dovere+di+non+arrendersi+alla+banalit+del+male_201005060754055670000.htm"&gt;editoriale &lt;/a&gt;di Giorgio Campanini su &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Avvenire&lt;/i&gt; di ieri, 6 maggio. Come già affermato qualche giorno fa dal ministro Sacconi (e commentato da Alessandria Di Marzio un paio di post più sotto), nell’ottica cattolica la pillola abortiva semplificherebbe fino a banalizzare l’aborto, risparmiando alle donne il prezzo che toccherebbe loro pagare per il male commesso – per la precisione “un male da subire con sofferenza”, come scrive Campanini. Proprio sull’aspetto della banalizzazione si innesta il paragone storico, fin da subito evocato con il ricordo dei “tanti boia dei lager nazisti”: così come Annah Arendt denunciava la “banalità del male” nella società dell’epoca, dove il male in questione era lo sterminio sistematico trasformato in una semplice “catena di montaggio” cui ciascuno dava il proprio assenso senza sollevare obiezioni, così oggi Campanini denuncia come il metodo chimico banalizzi il male dell’aborto, data la “tranquilla coscienza” con cui le donne assumerebbero la pillola abortiva.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ora, a parte la gratuità di questa ultima affermazione; a parte il grottesco lamento di Campanini verso la destra di governo che non presterebbe il dovuto ascolto alla “comunità cristiana”, limitandosi a proteste verbali che non si tradurrebbero in nulla di concreto  (come se non fosse fin troppo concreto il ddl Calabrò sul, anzi contro, il testamento biologico); a parte il fatto che Campanini sovrappone sbrigativamente il punto di vista della “comunità cristiana” con quello del cattolicesimo vaticano di cui egli si fa portavoce, quando invece sui temi bioeticamente rilevanti esiste un forte dissenso &lt;a href="http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=1088"&gt;entro la comunità cristiana&lt;/a&gt; stessa, e anche entro la comunità &lt;a href="http://www.noisiamochiesa.org/"&gt;cattolica&lt;/a&gt;; a parte tutto questo, il presupposto nascosto (ma neppure troppo) dietro all'accusa di stare banalizzando il male è che l’unico “male” in gioco in una decisione sull’aborto sia la perdita di una potenziale vita umana, e che nessun altro “male” sia coinvolto, tanto meno la sofferenza psichica e fisica della donna. La totale mancanza di considerazione per il punto di vista della donna a vantaggio del punto di vista del feto (se mai in quest’ultimo caso abbia senso parlare di “punto di vista”) meriterebbe ben più ampia discussione di quella che è possibile fare qui. Se però il problema che turba è quello di stare “&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;banalizzando&lt;/i&gt;” il male, allora il medesimo approccio di Campanini legittima una domanda che qui vorrei solo porre, e che andrebbe quanto meno presa in considerazioni nel momento in cui si scrivono cose come quelle pubblicate ieri da &lt;i&gt;Avvenire &lt;/i&gt;: se davvero l’aborto è un male che viene banalizzato dal fatto di rendere la procedura meno invasiva, non dovremmo anche dire che le sofferenze psichiche e fisiche che le donne subiscono con l'aborto chirurgico vengono banalizzate da quanti trattano l’aborto come una questione che riguarda la vita del feto, le leggi dello Stato, i precetti religiosi, ma non la sofferenza delle donne? &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-1505247719350248626?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/1505247719350248626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/proposito-di-banalita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1505247719350248626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1505247719350248626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/proposito-di-banalita.html' title='A proposito di banalità'/><author><name>Alberto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13499979930499922929</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-2678420326528853091</id><published>2010-05-02T14:35:00.000-07:00</published><updated>2010-05-09T03:10:16.574-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contraccezione d&apos;emergenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberto Giubilini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obiezione di coscienza'/><title type='text'>Comunicato stampa: Ipocrita e incoerente la legge che ammette l’obiezione di coscienza per i farmacisti e non per le farmacie</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Il rispetto delle donne esige che i loro diritti valgano sempre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Il &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/ddl-obiezione-farmacisti_4683ff44-5377-11df-afe0-00144f02aabe.shtml"&gt;disegno di legge a favore dell’obiezione dei farmacisti &lt;/a&gt;riguardo alla somministrazione dei “contraccettivi d’emergenza”, appena presentato in Senato dalla maggioranza di governo, è un nuovo esempio dell’ipocrisia tutta italiana cui i nostri politici ci hanno da tempo abituati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;L’incoerenza insita in questa ennesima prova di disprezzo dei diritti e della salute delle donne è lampante! Mentre le farmacie sono tenute a garantire un servizio, i singoli farmacisti che ci lavorano potrebbero esimersi dal farlo, rendendo di fatto le farmacie incapaci di assolvere ai loro doveri e quindi le donne impossibilitate a vedersi riconosciuto un diritto che la legge sancisce!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ancora una volta, la preoccupazione per la presunta “purezza” delle coscienze prevale dunque su qualunque altra considerazione, con un’allarmante illogicità e miopia rispetto alle possibili conseguenze. Evidentemente, compiacere i pregiudizi vitalisti diffusi del nostro Paese è ancora oggi un obbiettivo prioritario sul cui altare i nostri politici sono disposti a sacrificare qualunque cosa, compresi i diritti e la salute.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Nel condannare fermamente questo ulteriore sintomo di un pericoloso regresso culturale, &lt;/span&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Consulta"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;la Consulta&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; di Bioetica auspica che un disegno di legge come quello appena presentato non solo trovi la netta opposizione delle componente laica e progressista del mondo politico, ma anche che esso serva a stimolare quanti credono nei diritti, nella libertà e nel valore della salute a superare un atteggiamento ipocrita che, ormai è evidente, può diventare estremamente pericoloso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il segretario&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alberto Giubilini&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-2678420326528853091?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/2678420326528853091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/comunicato-stampa-ipocrita-e-incoerente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2678420326528853091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/2678420326528853091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/comunicato-stampa-ipocrita-e-incoerente.html' title='Comunicato stampa: Ipocrita e incoerente la legge che ammette l’obiezione di coscienza per i farmacisti e non per le farmacie'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-1067584189219805920</id><published>2010-05-02T01:23:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T11:19:04.875-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contraccezione d&apos;emergenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farmacisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obiezione di coscienza'/><title type='text'>Obiezioni improprie</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt; &lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt; &lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt; &lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt; &lt;link rel="File-List" href="file://localhost/Users/simonepollo/Library/Caches/TemporaryItems/msoclip1/01/clip_filelist.xml"&gt; &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:documentproperties&gt;   &lt;o:template&gt;Normal&lt;/o:Template&gt;   &lt;o:revision&gt;0&lt;/o:Revision&gt;   &lt;o:totaltime&gt;0&lt;/o:TotalTime&gt;   &lt;o:pages&gt;1&lt;/o:Pages&gt;   &lt;o:words&gt;826&lt;/o:Words&gt;   &lt;o:characters&gt;4879&lt;/o:Characters&gt;   &lt;o:lines&gt;62&lt;/o:Lines&gt;   &lt;o:paragraphs&gt;5&lt;/o:Paragraphs&gt;   &lt;o:characterswithspaces&gt;5788&lt;/o:CharactersWithSpaces&gt;   &lt;o:version&gt;11.1287&lt;/o:Version&gt;  &lt;/o:DocumentProperties&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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La legge dovrebbe consentire ai farmacisti di astenersi dalla vendita di farmaci come il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Levonorgestrel"&gt;Norlevo&lt;/a&gt;, cioè la cosiddetta «pillola del giorno dopo» o, più propriamente, la «&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pillola_del_giorno_dopo"&gt;contraccezione d’emergenza&lt;/a&gt;». Non entriamo qui nel dettaglio circa la vera natura di questo farmaco, che, comunque, non può essere in alcun modo definito abortivo. Proviamo, invece, a prendere spunto da questo caso per tentare una breve riflessione sull’obiezione di coscienza e sull’uso che di questo concetto si fa in Italia da qualche tempo a questa parte. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza deriva dai principi fondamentali alla base delle società liberali e democratici, cioè libertà di pensiero e di opinione e diritto all’autodeterminazione. In estrema sintesi: se fare una certa azione va contro una mia profonda convinzione morale o religiosa lo stato non ha il diritto di impormi di compierla. Alla richiesta dello stato di compiere quell’azione posso oppormi. Dare un riconoscimento giuridico a quell’opposizione è una prerogativa degli stati liberali e democratici. Uno stato che in determinate circostanze riconosce il diritto all’obiezione di coscienza mostra la capacità di mettere bene in pratica i principi liberali e democratici, conciliando punti di vista morali differenti su questioni specifiche. In generale, la pratica dell’obiezione di coscienza è uno strumento con il quale una liberaldemocrazia riconosce la possibilità di conflitti fra moralità personale e legge e garantisce il rispetto delle convinzioni individuali, cercando di mantenere la pace sociale. Cosa dovremmo, quindi, obiettare all’estensione di questa pratica a casi come quello della contraccezione di emergenza? Non dovremmo forse salutarli con favore, vedendo in questo nuovo progetto di legge un avanzamento dei principi liberali e democratici?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo la difesa dei principi della liberal-democrazia è ormai diventata uno strumento di propaganda e retorica con il quale si mascherano iniziative che, in realtà, corrodono alle radici gli stessi principi che si pretenderebbe di difendere. L’obiezione di coscienza, infatti, nasce come strumento per la difesa di confini inviolabili dell’individuo. In pratica, tale difesa si traduce nella possibilità di rifiutare di compiere azioni alle quali si sarebbe tenuti. In Italia i casi di obiezione sinora riconosciuti per legge (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Obiezione_di_coscienza#Obiezione_di_coscienza_al_servizio_militare_obbligatorio"&gt;servizio militare,&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legislazioni_sull%27aborto#La_legge_194"&gt;aborto&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www-db.deis.unibo.it/%7Efgrandi/L413.html#testo"&gt;sperimentazione animale&lt;/a&gt;) sono accomunati da un’idea abbastanza chiara di cosa significhi compiere un’azione che non si condivide. Significa «compierla in prima persona»: imbracciare le armi e essere disposti a partecipare a una guerra, eliminare chirurgicamente un embrione/feto dal corpo di una paziente, sottoporre animali non umani a procedure sperimentali. È lo stesso genere di azione che viene richiesto al farmacista che vende la contraccezione d’emergenza (o al medico che la prescrive)? La risposta è no.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il farmacista partecipa ad una catena causale che conduce a un esito che può anche disapprovare, ma quel risultato finale non è la conseguenza immediata delle sue azioni. L’esito finale è prodotto dalla donna che, fornita del contraccettivo d’emergenza, lo assume e impedisce una possibile gravidanza. Considerare il farmacista responsabile quanto il medico che esegue un aborto e attribuirgli il diritto all’obiezione non è possibile. Anzitutto perché la contraccezione d’emergenza non è abortiva. Anche se così fosse, però, l’equiparazione sarebbe immotivata, dal momento che tale equiparazione significherebbe indebolire in modo improprio i confini dell’individuo (e, quindi, delle responsabilità personali) con conseguenze assurde e dannose. È ovvio che, senza un farmacista che vende un contraccettivo d’emergenza, la donna non potrebbe assumerlo (anche perché – fatto per nulla secondario – la sua vendita è regolamentata dallo stato e gestita da chi dallo stato ha licenza di farlo, cioè i farmacisti). Ritenere il farmacista responsabile di quell’azione (e quindi legittimato ad obiettare) significa impoverire e svilire l’autonomia morale della donna che assume il farmaco. L’altro lato del riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza del farmacista è l’invasione dello spazio individuale dell’autonomia morale di chi quei farmaci effettivamente assume. Ritenere che lo spazio morale delle &lt;i&gt;mie&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; azioni sia aperto a chiunque in qualche modo rende possibili quelle stesse azioni significa infrangere i confini dell’individualità e minare irrimediabilmente l’idea di responsabilità morale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’idea di «agire in prima persona» può essere difficile da definire in alcune situazioni di confine, ma ci appare facilmente riconoscibile in casi come quello dell’obiezione di coscienza del farmacista. Se ammettiamo che il farmacista possa sottrarsi alla catena causale che porta all’assunzione del contraccettivo, perché non dovremmo riconoscere un analogo diritto, ad esempio, a chi trasporta i farmaci dal magazzino alla farmacia? Anche il trasportatore è parte di una catena causale che può condurre all’assunzione di una contraccezione d’emergenza. Se dissociamo l’idea di «obiezione di coscienza» dalla nozione di «agire in prima persona» e infrangiamo i confini dell’individualità morale lasciamo aperta la possibilità di conseguenze assurde e dannose come queste. In realtà, proposte come quella di estendere l’obiezione di coscienza ai farmacisti sono solo apparentemente estensioni del principio di tutela della libertà di coscienza e dell’individualità morale. Se le analizziamo meglio, si mostrano per quello che sono davvero, ovvero tentativi di impoverire la responsabilità morale e la libertà personale delle cittadine e dei cittadini.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width: 0pt;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-1067584189219805920?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/1067584189219805920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/obiezioni-improprie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1067584189219805920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/1067584189219805920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/05/obiezioni-improprie.html' title='Obiezioni improprie'/><author><name>Simone Pollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02981842594150620596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_Z-hBAU63f3I/S-E4fDU6GYI/AAAAAAAAAAM/vSKVIMCGcq0/S220/Foto+192.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8798304012149934249</id><published>2010-04-29T12:46:00.000-07:00</published><updated>2010-05-09T02:16:17.552-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandra Di Marzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><title type='text'>Il ministro Sacconi e i timori sulla pillola abortiva</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;A proposito della pillola abortiva, il titolare del Welfare Maurizio Sacconi vede nell’introduzione del mifepristone il pericolo di una banalizzazione dell’aborto e teme che la pillola sia «scambiata per una sorta di anticoncezionale» (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/Ru486+polemica+Legge+da+rispettare_201004090709219630000.htm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Avvenire, 9 aprile 2010&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Da un certo punto di vista coglie nel segno. Non sappiamo molto del livello di conoscenze degli italiani in materia di salute riproduttiva ma dai dati raccolti tra gli &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;adolescenti &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;e da quelli sulle competenze della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/eurydice/articolo_gallina.pdf"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;popolazione adulta &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;è molto probabile che ci sia confusione tra pillola anticoncezionale, pillola del giorno dopo e pillola abortiva. Misurare le conoscenze degli italiani su questi argomenti e gli effetti distorsivi delle pressioni mediatiche può essere un buon modo per migliorare l’informazione e l’educazione alla salute riproduttiva a partire dalla scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ma probabilmente il Ministro Sacconi non si riferiva all’alfabetizzazione degli italiani. Intendeva che il farmaco abortivo, avendo la stessa forma farmaceutica ovvero le stesse “sembianze” di una comune pillola anticoncezionale – e, perché no, antipertensiva, analgesica ecc. – può modificare le percezioni e gli atteggiamenti delle italiane riguardo all’atto abortivo. Utilizzare una banale pillola renderebbe l’aborto ai nostri occhi un atto ordinario, quando invece l’intervento chirurgico ci appare un evento straordinario. E’ possibile che quando la ricerca offrirà alla pratica clinica nuove opzioni migliorative rispetto alla pillola abortiva ma non tanto dissimili rispetto ad essa – pensiamo fantasiosamente ai cerotti transdermici – il Ministro sarà meno impensierito dall’impatto sulle nostre percezioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Percezioni, appunto, che sono soggettive e rimangono nella sfera individuale se non si traducono in comportamenti di interesse pubblico. Se si teme che la presunta banalizzazione possa influenzare i trend statistici, confrontiamoci con le esperienze dei numerosi Paesi dove il farmaco è in uso da anni o decenni. Dal sito dell’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.euro.who.int/document/ens/en59.pdf"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;OMS&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; risulta che il sostanziale declino del numero degli aborti nei Paesi europei prosegue “nonostante” l’introduzione della pillola abortiva. Nessun impatto sulla curva decrescente. Se però presso il nostro Ministero sono disponibili altri dati è bene che se ne parli perché gli italiani possono non accontentarsi più di dichiarazioni sull’onda delle sensazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Come i dati epidemiologici anche le percezioni possono interessare e vanno esplorate. Sono estremamente utili, insieme alle preferenze, per conoscere un fenomeno nuovo e allo stesso tempo vecchio come il mondo. Un’interessante &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2488341/?tool=pubmed"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;review narrativa &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;pubblicata da un gruppo inglese ha analizzato tutti gli studi condotti dal 1998 al 2007 sulle percezioni e preferenze rispetto all’ivg e ai metodi disponibili. Gli Autori si meravigliano, i dati sono pochi e manca una ricerca sistematica dalla prospettiva delle donne. Inoltre sono consapevoli che le percezioni su tematiche così sensibili sono molto specifiche alla cultura di provenienza e non si possono del tutto generalizzare. Tuttavia ci danno indicazioni importanti. Dapprima c’è la &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;decisione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; di ricorrere all’ivg, che normalmente precede la consultazione medica e da questa difficilmente è influenzata, di seguito c’è la &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;scelta del metodo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;, chirurgico o farmacologico: in entrambe le fasi prevale il pragmatismo proprio di qualsiasi processo decisionale che prevede un bilancio tra benefici e costi/rischi. I sentimenti, le emozioni che percorrono tutto il processo questi sì sono influenzati dai fattori socio-culturali e dai fattori di contesto – pensiamo allo stile comunicativo dei sanitari, agli ambienti fisici attraversati nel percorso e alle pressioni mediatiche. Con un elemento caratterizzante, l’ambivalenza, un sentimento che curiosamente accompagna anche la gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;In conclusione questi dati potrebbero tranquillizzare il Ministro Sacconi. Il peso emotivo dell’aborto, se è espresso– al netto della tendenza a dare risposte “socialmente desiderabili” e dei meccanismi psicologici di rimozione - è nella decisione di interrompere una gravidanza. Con il metodo scelto, che è il passo successivo e dipende dalle circostanze cliniche e dalle preferenze della donna, possiamo, insieme a un contesto non sfavorevole, evitare di dare ulteriore carico emotivo all’esperienza. A meno che proprio qui sia il timore, anzi il rammarico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8798304012149934249?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8798304012149934249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/il-ministro-sacconi-e-i-timori-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8798304012149934249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8798304012149934249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/il-ministro-sacconi-e-i-timori-sulla.html' title='Il ministro Sacconi e i timori sulla pillola abortiva'/><author><name>Alessandra Di Marzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01766742625723547221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kiexYcWGRZA/TA9oJfPpHrI/AAAAAAAAAAc/FXg3g2BkDzs/S220/IMG_1934+-+Copia.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5074765840468497590</id><published>2010-04-29T10:55:00.000-07:00</published><updated>2010-05-09T02:17:37.043-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RU486'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Balistreri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aperitivi Bioetici'/><title type='text'>Aperitivo Bioetico a Roma: Salute ed autonomia delle donne ai tempi della RU486 (22 aprile 2010)</title><content type='html'>CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 22 aprile 2010 la Consulta di Bioetica onlus sezione di Roma e l’Associazione Vita di donna onlus hanno organizzato l’aperitivo bioetico «Salute e l’autonomia delle donne ai tempi della RU486». L’incontro, che è stato ospitato dalla Casa internazionale delle donne di Roma e che ha avuto un grande successo di pubblico, è stato un’occasione importante per fare il punto sull’aborto farmacologico in Italia a circa tre settimane dall’inizio della distribuzione della RU486. Dopo i saluti di Marina Del Vecchio del Consorzio Casa delle donne ha preso la parola Giulia Rodano (Regione Lazio, IDV), ed a seguire sono intervenuti Claudia Livi (Comune di Firenze, PD), Ignazio Marino (senatore PD), Lisa Canitano (presidente Vita di Donna, Commissione linee guida RU486, Regione Lazio), Carlo Flamigni (ginecologo, Consulta di Bioetica, Comitato nazionale per la bioetica) ed Eugenio Lecaldano (filosofo, Consulta di bioetica, sezione romana). I relatori hanno ricordato che la RU486 è un farmaco che permette di interrompere la gravidanza entro 49 giorni dal suo inizio (sette settimane di gestazione) senza che sia necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, e, quindi, con meno rischi per la salute della donna. Da venti anni, in Europa, in quasi tutti i Paesi, fatta eccezione per Irlanda, Polonia e Lituania le donne che decidono di interrompere la gravidanza possono scegliere tra un intervento chirurgico e un aborto farmacologico. E’ un dato certo ormai che in molti Paesi, con riferimento agli aborti eseguiti entro le prime 9 settimane di gravidanza, quello farmacologico sia il metodo preferito: in Inghilterra dal 77,8% delle donne, in Svezia e in Danimarca da più del 60%. Carlo Flamigni ha, inoltre, sottolineato che la RU486 è stata considerata un farmaco essenziale dall’OMS (con la massima raccomandazione per efficacia e sicurezza), che è stata approvata dalle più autorevoli agenzie competenti in tema di farmaci (FDA, EMEA ed AIFA) e che secondo alcune statistiche ha un indice di percezione positiva superiore al metodo chirurgico. Fatti questi, ha aggiunto la Rodano, che evidenziano bene che l’opposizione alla RU486 è solo ideologica, ovvero finalizzata a limitare l’autonomia delle donne e, quindi, la possibilità dell’aborto. Una posizione, questa, condivisa anche dalla Canitano e dalla Franco, che hanno spiegato come, di fatto, la somministrazione della pillola abortiva potrebbe essere limitata dalle regioni, attraverso l’approvazione di linee guida che prevedano un ricovero ospedaliero di tre giorni. Che, cioè, a causa della la cronica mancanza di posti letto dei nostri ospedali, il vincolo di accettare tre giorni di ricovero renderebbe difficile per le donne abortire farmacologicamente, costringendole all’aborto chirurgico per il quale sono, invece, previste poche ore in day hospital. Secondo i relatori, per altro, l’imposizione di tre giorni di ricovero per l’aborto farmacologico non soltanto limiterebbe la libertà di scelta della donna, ma potrebbe essere inappropriata sul piano sanitario e  giuridicamente discutibile, in quanto c’è già una legge (194 del 1978) che regola le modalità di interruzione di gravidanza. Le donne che si trovano nella difficile condizione di dover interrompere la gravidanza, ha sottolineato Lecaldano, devono avere la possibilità di scegliere, come negli altri Paesi europei, tra intervento chirurgico ed aborto farmacologico (con l’assunzione della RU486) e, ha aggiunto, devono essere sostenute anche dagli uomini nelle loro battaglie in difesa dell’autonomia, in quanto la libertà delle donne è condizione necessaria per la crescita di tutta la società. Al termine dell’incontro la Consulta di Bioetica e Vita di donna hanno chiesto alla Regione Lazio di rispettare i diritti delle donne e di non imporre un ricovero ospedaliero di tre giorni. Vita di donna ha, inoltre, presentato la linea telefonica (366-2490255) sulla pillola RU486. Monica Soldano, moderatrice dell’aperitivo bioetico e direttore del portale www.vitadidonna.org,  ha spiegato che il servizio sarà attivo dalle 9 alle 19, dal lunedì al venerdì ed avrà due funzioni. La prima, quella di offrire delle informazioni aggiornate ed organizzate, per permettere alle donne italiane di conoscere il nome e l’indirizzo dell’ospedale più vicino, dove richiedere l’accesso all’aborto farmacologico; le modalità di ricovero, i protocolli utilizzati. Se il ricovero è in day hospital, come hanno scelto di fare alcune Regioni, tra cui l’Emilia Romagna o di tre giorni. La seconda funzione sarà quella di avere la possibilità di parlare con esperte qualificate, in grado di rispondere a domande che riguardano la somministrazione e l’assunzione della RU486.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-5074765840468497590?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/5074765840468497590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/aperitivo-bioetico-roma-salute-ed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5074765840468497590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5074765840468497590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/aperitivo-bioetico-roma-salute-ed.html' title='Aperitivo Bioetico a Roma: Salute ed autonomia delle donne ai tempi della RU486 (22 aprile 2010)'/><author><name>Maurizio Balistreri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05593523471101193569</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-3561890042395633010</id><published>2010-04-28T09:12:00.000-07:00</published><updated>2010-04-29T06:48:02.781-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Mori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prematuri'/><title type='text'>Comunicato stampa sul caso del prematuro di Rossano Calabro / 2</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;28 aprile 2010&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Solidarietà agli operatori sanitari di Rossano Calabro sul prematuro.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Basta coi tentativi di avvelenare la serenità della pratica sanitaria: &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Magistratura"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;la Magistratura&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; intervenga per tutelare chi è incriminato senza motivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;La polemica gonfiata sul caso di Rossano Calabro del feto di 22 settimane di &lt;st1:metricconverter st="on" productid="300 grammi"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;300 grammi&lt;/span&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt; e con gravi malformazioni genetiche, sopravvissuto per alcune ore a una interruzione volontaria di gravidanza, pone all'ordine del giorno un’emergenza nazionale di dimensioni ben più ampie: la tendenza dei vitalisti a creare un clima di criminalizzazione dei professionisti sanitari che rende difficile la normale attività clinica. Sembra quasi sia in atto un tentativo di avvelenare la serenità della pratica sanitaria creando sospetti, tensioni e delazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;Ormai sono numerosi i casi di “denuncia” di presunti crimini commessi da operatori sanitari (sempre considerati con disprezzo dei laicisti, o “peggio”!) che sarebbero protesi ad introdurre l’eutanasia o le pratiche eugenetiche. Tra i tanti, citiamo il caso Kurtalic a Trento, in cui due medici che si erano assiduamente prodigati nelle cure sono stati indagati per omicidio dopo la morte del giovane affetto da malattia degenerativa (cfr. &lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Corriere della sera, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;24 dicembre 2009, p. 23). Salvo poi, passato qualche mese, vedere archiviata l’indagine per insussistenza del fatto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;Leggiamo ora che anche per i medici di Rossano Calabro l’accusa è di omicidio volontario. Come già ha fatto coi medici di Trento, &lt;st1:personname st="on" productid="la Consulta"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Consulta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; di Bioetica Onlus&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;esprime loro la propria solidarietà&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, dal momento che in quelle condizioni va escluso ogni tentativo di rianimazione e va unicamente garantita un’assistenza compassionevole, aspetto quest’ultimo su cui le cronache degli ultimi giorni non si sono soffermate. &lt;st1:personname st="on" productid="la Consulta"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Consulta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; di Bioetica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; invita altresì &lt;st1:personname st="on" productid="la Magistratura"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;la Magistratura&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; ad accertare con tempestività i fatti ed eventuali reati: ove siano state commesse violazioni della legislazione si intervenga con prontezza, ma ove non sia stata infranta alcuna norma si trovino gli strumenti concreti per tutelare l’onorabilità degli operatori sanitari che si trovano oggi sotto attacco.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;Ma ci domandiamo: quali sono le conseguenze di simili “denunce”? Come vivono questi medici l’incriminazione? E quale clima si instaura nell’unità sanitaria dopo tali sospetti? &lt;st1:personname st="on" productid="la Consulta"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Consulta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; di Bioetica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; osserva che i cattolici e gli altri vitalisti stanno causando profonde divisioni e gravi lacerazioni nel sistema sanitario nazionale. Invita altresì le forze politiche e le altre istituzioni ad intervenire per evitare che il conflitto si acuisca e che le decisioni vengano prese sulla scia dei furori ideologici piuttosto che sulla scorta delle competenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt;Il Presidente&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;Maurizio Mori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" alt="Creative Commons License" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span rel="dc:type" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;opera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" rel="license"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-3561890042395633010?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/3561890042395633010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/comunicato-stampa-sul-caso-del_28.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3561890042395633010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/3561890042395633010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/comunicato-stampa-sul-caso-del_28.html' title='Comunicato stampa sul caso del prematuro di Rossano Calabro / 2'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-8222547729683139077</id><published>2010-04-27T06:54:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T04:38:21.338-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Mori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aborto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carta di Firenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prematuri'/><title type='text'>Comunicato stampa sul caso del prematuro di Rossano Calabro</title><content type='html'>27 aprile 2010&lt;br /&gt;BASTA ALIMENTARE EMOZIONI FUORVIANTI SULL’INIZIO VITA!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rianimare a 22 settimane è sperimentazione impropria&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bisogna riprendere le indicazioni della Carta di Firenze&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I quotidiani oggi parlano di un feto di 22 settimane di 300 grammi e con gravi malformazioni genetiche che “sopravvive all'aborto” e, prima di morire, “sgambetta, dimenticato in sala parto”. Per la Curia di Rossano Calabro, dove è accaduto il fatto, questo sarebbe un altro esempio della cultura della morte e della deriva eugenetica della nostra società. Per il sottosegretario Roccella un gravissimo caso di “abbandono di un prematuro disabile”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Consulta di Bioetica rileva che queste sono posizioni inconsistenti, atte solo a sollevare emozioni intense sulla scorta di descrizioni ideologiche dettate da pregiudizi derivanti dal vitalismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nascere a 22 settimane significa nascere in condizioni spesso incompatibili con la vita stessa e quindi con nessuna prospettiva di sopravvivere neanche in caso di rianimazione intensiva. In questi casi infatti rianimare ha solo il significato di una crudele sperimentazione che prolunga solo il processo del morire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peraltro, nel caso di un improbabile successo delle terapie intensive, le conseguenze sulla integrità fisica e neurologica dei prematuri di 22 settimane sarebbero così gravi e tante che la scelta di non rianimare sarebbe sempre da considerare quella più giustificata dal punto di vista morale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Neppure si può dire che si sia in presenza di “gravi disabili”. A questi ultimi possono mancare alcuni organi e funzioni, potendo però essi conoscere ora o in futuro una qualità di vita pur sempre accettabile. Ai prematuri di 22 settimane manca decisamente tutto e lo stesso termine di “rianimazione” è improprio perché è improbabile che esista qualcosa come un tono vitale da recuperare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica e moralmente dovuta misura è quella di accompagnarli alla fine della vita senza far mancare loro il supporto di cure compassionevoli, come indicato saggiamente nel 2006 dalla Carta di Firenze che segue i criteri della migliore neonatologia internazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Presidente&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maurizio Mori&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-8222547729683139077?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/8222547729683139077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/comunicato-stampa-sul-caso-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8222547729683139077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/8222547729683139077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/comunicato-stampa-sul-caso-del.html' title='Comunicato stampa sul caso del prematuro di Rossano Calabro'/><author><name>Consulta di Bioetica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00815074658638923112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2229856273158461326.post-5573108924400693968</id><published>2010-04-24T02:51:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T10:08:57.369-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Convegni Consulta di bioetica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Mori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fine-vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autodeterminazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testamento biologico'/><title type='text'>Convegno "PERCHE' L'AUTODETERMINAZIONE VALGA SU TUTTA LA VITA E ANCHE DOPO", Consulta di Bioetica e Politeia, Roma, Palazzo Bologna,13 aprile 2010</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;object width="400" height="330" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/301223?30105" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/301223?30105"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Regitrazione video integrale del convegno, dal sito radioradicale.it&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo/a &lt;span dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/Text" rel="dc:type"&gt;opera&lt;/span&gt; è pubblicato sotto una &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"&gt;Licenza Creative Commons&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2229856273158461326-5573108924400693968?l=consultadibioetica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/feeds/5573108924400693968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/convegno-perche-lautodeterminazione_24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5573108924400693968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2229856273158461326/posts/default/5573108924400693968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consultadibioetica.blogspot.com/2010/04/convegno-perche-lautodeterminazione_24.html' title='Convegno &quot;PERCHE&apos; 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